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Ristrutturazioni, lavori a costo zero per la casa: sconto in fattura per le facciate

Sabato 25 Luglio 2020 di Andrea Bassi
Ristrutturazioni, lavori a costo zero per la casa: sconto in fattura per le facciate

Un altro tassello, fondamentale, a una delle misure più attese del decreto Rilancio del governo, è arrivato ieri. L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato una guida all'ecobonus e al sismabonus con detrazione al 110%, ossia maggiore della cifra spesa per effettuare gli interventi. Molte le indicazioni operative contenute nel documento molto atteso per l'avvio dei super-incentivi. Come noto il superbonus è riconosciuto nella misura del 110% delle spese, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo. Può essere chiesto per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per interventi effettuati sulle parti comuni di edifici condominiali, sulle unità immobiliari indipendenti e sulle singole unità immobiliari (fino ad un massimo di due). Non può essere fruito, invece, per interventi effettuati su unità immobiliari residenziali appartenenti alle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli). La detrazione, ricorda l'Agenzia delle Entrate, può essere ceduta alle imprese, che possono praticare uno sconto in fattura pari al 100% del costo dei lavori, oppure a banche e altri intermediari. Ma la novità è anche un'altra.

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IL MECCANISMO
Lo sconto in fattura e la cessione del credito non valgono solo per l'ecobonus e il sismabonus. Anche gli altri lavori, da quelli edili, al rifacimento delle facciate dei condomini (detrazione del 90%), possono essere oggetto di sconto il fattura o cessione del credito. Proprio in virtù di questo meccanismo, l'Agenzia ha stabilito che non si applicheranno gli ordinari limiti alle compensazioni di imposta. Non si applica, per esempio, il limite generale di compensabilità previsto per i crediti di imposta e contributi pari a 700.000 euro (elevato a 1 milione di euro per il solo anno 2020), né il limite di 250.000 euro applicabile ai crediti di imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi. Inoltre, non si applica il divieto di utilizzo dei crediti in compensazione, in presenza di debiti iscritti a ruolo per importi superiori a 1.500 euro. Chi effettua lavori caondominiali di efficientamento energetico almeno sul 25% della superficie lorda dell'immobile (misura trainante), può accedere allo sconto del 110% anche sui lavori di efficientamento del singolo appartamento (infissi, caldaie), a condizione che si abbia un miglioramento di almeno due classi energetiche.

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Nei centri storici, negli edifici sottoposti a vincolo, i lavori di efficientamento dei singoli appartamenti, possono accedere ai benefici del 110% a prescindere dai lavori trainanti, a patto che la classe energetica dell'immobile salga almeno due scalini. Fondamentale sarà il ruolo dei professionisti. Per la cessione del credito e lo sconto in fattura, sarà necessaria l'asseverazione di un commercialista o del Caf sulla regolarità dei documenti. Questa attestazione, differentemente di quanto era circolato, non srà invece necessaria se il contribuente deciderà di utilizzare lui stesso la detrazione. I tecnici abilitati (architetti e ingegneri), dovranno invece asseverare che i lavori effettuati rientrino nei parametri stabiliti per ottenere i bonuse dovranno anche certificare la congruità delle spese sostenute. I massimali di queste ultime saranno stabiliti da un decreto del ministero dello Sviluppo. Per i professionisti che attestano il falso, ci sarà una sanzione da 2 mila a 15 mila euro per ogni falsa dichiarazione. Per questo gli stessi professionisti dovranno dotarsi di una polizza assicurativa di almeno 500 mila euro per gli eventuali danni causati allo Stato.
 

Ultimo aggiornamento: 26 Luglio, 09:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA