Sirti a Casandrino, sciopero di 4 ore
e manifestazione di protesta a Napoli

Mercoledì 30 Settembre 2020

Sciopero di 4 ore e manifestazione di protesta domani dalle ore 8,30 presso la sede dell'Ispettorato del Lavoro di Napoli, in Via Vespucci 172, dei lavoratori dello stabilimento Sirti di Casandrino. «Il clima sfavorevole che ha creato l'azienda - sottolinea in una nota la Rsu Fiom della Sirti - è ormai giunto a un punto inaccettabile. Il piano sociale era stato concordato con l'obiettivo di risanare lo stato di crisi aziendale e garantire il futuro lavorativo di tutti gli operai Sirti. I contratti di solidarietà e i prepensionamenti non hanno tuttavia prodotto i risultati auspicati. L'insicurezza è addirittura aumentata».

«Nonostante 200 persone in tutta Italia abbiano deciso di lasciare il lavoro in anticipo - aggiunge la Fiom - l'azienda ha inspiegabilmente annunciato un numero maggiore di esuberi, portando a un nuovo attrito con i lavoratori e le rappresentanze sindacali. Il comportamento dei dirigenti va in una direzione tutt'altro che trasparente, soprattutto per quanto riguarda le commesse affidate ai subappalti. Allo stato attuale non abbiamo avuto modo di conoscere il numero di aziende subappaltatrici, il numero di operai in subappalto né il tipo di commesse ad essi affidate. I lavoratori dell'azienda vivono pertanto un clima di tensione e di svilimento perché sono tenuti in disparte attraverso un uso iniquo e indiscriminato degli ammortizzatori sociali».

«I tentativi di dialogo e di ascolto con l'azienda - precisa ancora la nota - sono ormai esauriti e nostro malgrado siamo costretti a rivolgerci ad altre istituzioni affinché vengano spiegati i comportamenti anomali dei dirigenti che, mai prima d'ora, si erano verificati. È importante che ognuno di noi faccia sentire la propria voce e comunichi all'azienda tutto il dissenso per una situazione che non si sarebbe mai dovuta creare se solo le nostre richieste fossero state ascoltate. Bisogna essere tutti uniti perché l'uso indiscriminato degli ammortizzatori sociali e l'insicurezza lavorativa colpiranno anche coloro che oggi pensano di avere le spalle al sicuro». 

Dal canto suo, la società smentisce con forza qualsiasi dichiarazione che miri a descrivere ipotesi di piano Sociale con condizioni peggiorative rispetto all’anno precedente. «Sirti - recita una nota - ha sempre espresso la piena disponibilità a confermare l’impianto di ammortizzatori sociali in vigore negli ultimi dodici mesi, nonostante le significative incertezze dello scenario globale. Sirti ribadisce anche di aver sempre mantenuto una politica di particolare attenzione verso le proprie persone, come dimostra tra le altre cose la decisione durante la fase di lockdown di anticipare il trattamento di cassa integrazione previsto nel decreto legislativo Cura Italia». 

Ancora, è scritto nella nota, «la società non comprende i motivi del riferimento al presunto “clima sfavorevole” contenuto nella nota, poiché ha sempre dato a tutte le parti la massima disponibilità al dialogo e registra proprio a Casandrino, un miglioramento complessivo della collaborazione con le organizzazioni sindacali con l’obiettivo di individuare soluzioni congiunte per l’evoluzione del piano sociale – a supporto del piano strategico di trasformazione. Proprio per dar seguito a questo dialogo, il 14 ottobre si terrà un nuovo tavolo con il coordinamento nazionale delle Rsu e le organizzazioni sindacali nazionali. Sirti - conclude la nota - assiste con rammarico a una inspiegabile tendenza alla strumentalizzazione di presunti episodi, che rischia di minare il dialogo in atto sull’evoluzione del piano sociale. In questo senso, la società precisa di aver fornito tutte le informazioni con relative ricadute territoriali in merito all’utilizzo dei subappalti, così come previsto dal Ccnl metalmeccanici». 

Ultimo aggiornamento: 1 Ottobre, 19:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA