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Smart working, cosa cambia dal 1° agosto? In arrivo proroga per chi ha figli under 14 e per i fragili

Le norme sul lavoro agile che il prossimo decreto aiuti dovrebbe prorogare, riguarderanno soltanto i dipendenti privati. Per i dipendenti pubblici rimane invece in vigore la direttiva emanata dal ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta

Sabato 30 Luglio 2022
Smart working, cosa cambia dal 1° agosto ma è in arrivo la proroga per i fragili e per chi ha figli under 14

Smart working, proroga in arrivo per i lavoratori fragili e per chi ha figli piccoli. Il lavoro agile semplificato per i dipendenti del settore privato sarà allungato ancora. E per i lavoratori «a maggior rischio di contagio» e per le famiglie che hanno nel proprio nucleo bambini e ragazzi di età inferiore a 14 anni, il diritto a lavorare da remoto dovrebbe essere esteso fino al 31 dicembre. Sono  alcune delle misure che dovrebbero entrare nel decreto aiuti bis, il provvedimento che sarà approvato in settimana dal governo.

Smart working per chi ha figli under 14 e per i fragili. E nel dl Aiuti c'è anche il bonus trasporti per i bus

La proroga

A chiedere la proroga della normativa semplificata sullo smart working, è stato il ministero del lavoro, guidato da Andrea Orlando, che «ha proposto la proroga del lavoro agile per i lavoratori fragili e per i genitori di figli infraquattordicenni per il prossimo decreto in preparazione in questi giorni».

Le scadenze

Il diritto al lavoro agile per i soggetti «maggiormente esposti a rischio di contagio» e per le famiglie con figli under 14, è per il momento in vigore fino a domenica 31 luglio. Mentre la modalità semplificata che permette alle aziende di utilizzare lo smart working senza la necessità di stipulare l’accordo individuale con i propri dipendenti, è in vigore fino al prossimo 31 agosto. 

Ad essere ulteriormente prorogato, insomma, dovrebbe essere l’articolo 90 del decreto legge numero 34 del 2020, che ha disposto il diritto al lavoro agile per i lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio, in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o, comunque, da patologie che possono caratterizzare una situazione di maggiore rischiosità accertata dal medico competente.

Lo stesso diritto vale per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di 14 anni, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia un altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa e che non vi sia genitore che non lavora.

 

La pubblica amministrazione

Le norme sul lavoro agile che il prossimo decreto aiuti dovrebbe prorogare, riguarderanno soltanto i dipendenti privati. Per i dipendenti pubblici rimane invece in vigore la direttiva emanata dal ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta a gennaio dello scorso anno e che prevede, in caso di ripresa della pandemia, la possibilità per i dirigenti degli uffici di utilizzare tutto lo smart working che ritengono necessario, salvaguardando il principio della «prevalenza del lavoro in presenza», permettendo di rispettare questa regola anche su base plurimensile. 

Ultimo aggiornamento: 22:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA