Spagna, non c'è maggioranza: Madrid verso elezioni anticipate

Mercoledì 18 Settembre 2019
(Teleborsa) - Stallo in Spagna che si appresta - salvo colpi di scena dell'ultima ora - a tornare alle urne, a pochi mesi dal voto del 28 aprile quando il partito socialista di Pedro Sanchez, il Psoe, aveva ottenuto 123 seggi, staccando tutte le altre formazioni, restando però sotto la soglia della maggioranza di 176 deputati. Per questo, nei mesi successivi Sanchez ha lavorato a un'intesa con la sinistra radicale di Podemos, offrendo prima una collaborazione nel Governo e poi l'opzione di un sostegno esterno senza ruoli nell'esecutivo, senza nessun risultato. Sembrerebbe tramontata anche l'ipotesi - avanzata nelle ultime ore proprio da Pablo Iglesias, della formazione di una coalizione di Governo temporanea per approvare intanto la Legge di bilancio.

Nella giornata di ieri, al termine di un giro di consultazioni con i quattro principali partiti, Re Felipe VI ha emesso un comunicato in cui si constata che "non esiste alcun candidato con gli appoggi necessari per ottenere la fiducia alla Camera dei deputati".

Sanchez: Spagna destinata a tornare a urne 10 novembre - "Il risultato" delle consultazioni tra il re Felipe VI e i partiti "è chiaro: non c'è alcuna maggioranza alla Camera dei deputati che possa garantire la formazione di un governo", la Spagna è "destinata" a tornare alle urne il 10 novembre per la quarta volta in quattro anni, ha dichiarato il premier socialista uscente, Pedro Sanchez. © RIPRODUZIONE RISERVATA