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Statali, per assunzioni e scatti per merito 1,8 miliardi. Dal prossimo anno un nuovo aumento

Arrivano 200 milioni, una dotazione anche per i premi. E dal luglio prossimo altri 15 euro al mese per tutti

Martedì 2 Novembre 2021 di Andrea Bassi
Statali, per assunzioni e scatti per merito 1,8 miliardi. Dal prossimo anno un nuovo aumento

Ci sono i soldi per le assunzioni. Quelli per le nuove progressioni di carriera. Fondi per finanziare premi e indennità. E anche il primo “chip” per il rinnovo del contratto del triennio 2022-2024. In tutto, nei prossimi tre anni, la manovra di bilancio che il governo si prepara a presentare in Parlamento, stanzierà 1,8 miliardi per gli statali. Dopo anni di risorse al contagocce per il pubblico impiego arriva un segnale di inversione di tendenza. A partire dal salario accessorio, i fondi che le amministrazioni utilizzano per i premi e le varie indennità. Da cinque anni i fondi del salario accessorio erano bloccati. Alle amministrazioni era stato fatto divieto, per legge, di spendere ogni anno più di quanto speso per questa voce nel 2016. La manovra invece dà la possibilità di alzare l’asticella del salario accessorio di 200 milioni per le amministrazioni centrali e, contemporaneamente, libera le mani anche alle altre amministrazioni.

Dunque dal prossimo anno, sarà più facile erogare i premi ai dipendenti. E lo stesso vale per le progressioni di carriera, sia quelle verticali, ossia i passaggi da un’area alla superiore, che orizzontali, ossia gli aumenti di stipendio. Per questi ultimi nel nuovo contratto i sindacati e l’Aran stanno negoziando un nuovo ordinamento professionale. Le aree passeranno da tre a quattro, con l’arrivo dell’area delle alte professionalità. Quest’ultima “famiglia professionale” potrebbe essere equiparata a quella che nel privato è destinata ai Quadri, figure intermedie tra i funzionari e i dirigenti. Nella Pubblica amministrazione quest’area nascerà “vuota” e sarà destinata ad accogliere inizialmente coloro che saranno assunti per portare avanti i progetti del Recovery plan. Gli “scatti” orizzontali, ossia gli aumenti di stipendio senza cambio di mansioni, sempre secondo quanto riportato nelle bozze del nuovo contratto, saranno in base al voto ricevuto dai dipendenti e all’esperienza professionale accumulata nel tempo.

Le cifre in discussione al tavolo dell’Aran vanno da aumenti tra i 1.247 euro e 1.518 euro annui lordi per i funzionari; dai 616 euro fino agli 840 euro per gli assistenti; e infine, tra 281 e 460 euro per gli operatori. La trattativa con i sindacati riprenderà domani, quando il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, dovrebbe presentare anche le simulazioni con gli aumenti di stipendio “tabellari”, quelle che vanno a tutti i dipendenti delle Funzioni centrali, i primi a rinnovare il contratto nella Pubblica amministrazione. L’aumento medio mensile è stato indicato dal governo nel Patto sottoscritto a marzo con i sindacati in 104 euro lordi mensili. Ma si tratta di una media per l’intera Pubblica amministrazione. L’aumento effettivo dipende, ovviamente, dalla retribuzione lorda che per le funzioni centrali è, in media, di 36.731 euro secondo l’ultimo conto annuale del Tesoro.

La tornata -  Nella manovra c’è anche un’altra novità. Vengono stanziati 310 milioni per il 2022 che poi diventano 500 a regime, per il contratto del 2022-2024, quello cioè del prossimo triennio. In attesa che si avvii il negoziato con i sindacati anche sul prossimo triennio, la manovra prevede che da marzo gli stipendi degli statali siano aumentati dello 0,3% che diventa lo 0,5% a partire da luglio. Un aumento di una quindicina di euro lordi mensili che si andrà ad aggiungere ai 104 euro del contratto in corso di rinnovo. L’altra novità riguarda le assunzioni a tempo determinato nella Pubblica amministrazione. Già grazie allo sblocco del turn over sono previste circa 100 mila assunzioni l’anno nelle amministrazioni, alle quali vanno aggiunte circa 30-40 mila assunzioni a tempo legate ai progetti del Pnrr. Adesso il governo aggiunge uno stanziamento di 100 milioni per il prossimo anno, che diventano 200 milioni nel 2023 e 250 milioni a regime. Fondi che, probabilmente, saranno utilizzati in futuro anche per stabilizzare il personale assunto con il Recovery. Vengono inoltre stanziate risorse ad hoc per l’assunzione di magistrati. Nella manovra poi, vengono previsti ulteriori 50 milioni di euro l’anno per la formazione. Soldi che si vanno ad aggiungere ai 990 milioni già inseriti nei conti pubblici. 

Ultimo aggiornamento: 13:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA