Superbonus 110, tetto Isee riduce di un terzo la platea dei beneficiari. Come funziona

Venerdì 12 Novembre 2021
Superbonus 110, si riduce la platea dei beneficiari: un terzo in meno con il tetto Isee

Solo il 67% dei precedenti possibili beneficiari: si riduce di un terzo la platea dei destinatari potenziali del Superbonus 110 con l'applicazione del tetto Isee fino a 25mila euro. E questo per gli immobili di tipo unifamiliare. È quanto si legge nella relazione tecnica della manovra di bilancio 2022. Il ddl introduce il tetto per le villette a partire dal prossimo anno. Le reazioni non mancano. Confederazione nazionale dell'artigianato, Confartigianato imprese e Casartigiani, con un comunicato denunciano l'impossibilità da questa mattina, per Caf e professionisti, di inviare le comunicazioni di opzione per sconto in fattura o cessione dei crediti all'Agenzia delle entrate anche per l'assenza di chiarimenti.

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Il costo della manovra in campo edilizio

Il Superbonus, prorogato ma in versione rivista e corretta nella manovra, costerà poco più di 14 miliardi dal 2022 al 2037. È quanto si evince dalle tabelle della relazione tecnica al ddl. Per l'agevolazione sugli interventi effettuati da condomini e persone fisiche (con decalage a partire dal 2024) il costo stimato è di poco meno di 13,2 miliardi, per gli interventi sulle villette con tetto Isee è di 795 milioni, mentre per le case popolari è di 96 milioni.

M5s: correttivi per evitare blocco dei lavori e frodi

Sul Superbonus «i controlli previsti dal decreto voluto dal presidente Draghi e dal ministro Franco e pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale rischiano di diventare un ostacolo all'applicazione della cessione del credito e all'utilizzo dell'agevolazione da parte dei cittadini. Certo, è necessario evitare ogni tipo di frode e su questo fronte il Movimento 5 Stelle non si è mai tirato indietro, ma farlo con norme che contraddicono il lungo lavoro di semplificazione delle procedure fatto da inizio legislatura e addirittura mortificano la portata della nostra misura è inaccettabile». Lo dicono i parlamentari M5s Riccardo Fraccaro, Luca Sut e Patrizia Terzoni. «Anche la tesi, secondo alcuni media avallata dal presidente Draghi, di una presunta correlazione tra il Superbonus e l'aumento dei prezzi delle materie prime è priva di fondamento, dal momento che, come conferma anche uno studio dell'Ance in proposito, siamo davanti a una dinamica mondiale ingenerata dalla veloce ripresa di alcune grandi potenze dopo il lockdown e, per la componente energia, dall'eccessiva dipendenza dalle fonti fossili. Insomma, il Superbonus non può aver fatto lievitare i prezzi in tutta Europa! Il Governo ha tutti gli strumenti per evitare speculazioni: li usi senza ammazzare una misura che sta contribuendo fortemente alla ripresa dell'economia» concludono Fraccaro, Sut e Terzoni. 

Ultimo aggiornamento: 14 Novembre, 17:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA