Superbonus, cessioni sbloccate. E per le villette si va verso una mini-proroga

Lunedì 11 Aprile 2022 di Andrea Bassi
Superbonus, cessioni sbloccate. E per le villette si va verso una mini-proroga

La norma è arrivata nella più classica delle “zone Cesarini”. Con una modifica dell’ultima ora al decreto bollette che sarà approvato oggi alla Camera con la fiducia, è stato inserito un comma che permette alle banche e alle assicurazioni di effettuare una quarta cessione libera dei crediti acquisiti con i bonus edilizi. È anche stata eliminata la previsione, inserita durante il passaggio in Commissione Ambiente e Attività produttive della Camera, che legava le cessioni ulteriori alla «responsabilità solidale» della banca sulla bontà del credito sottostante. Nelle ultime settimane era scattato un campanello d’allarme. 

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Superbonus, cessioni sbloccate

Diversi istituti di credito, anche di medie e grandi dimensioni, si stavano avvicinando rapidamente all’esaurimento dei propri plafond fiscali. Una volta esaurita la capacità di assorbimento, le banche sarebbero state costrette a fermare le nuove operazioni di sconto. La possibilità per le banche e le assicurazioni di cedere liberamente almeno un’altra volta il credito acquisito dai propri clienti, dovrebbe riattivare il meccanismo. Adesso, dunque, saranno possibili una prima cessione libera (normalmente lo sconto in fattura concesso dall’impresa che effettua i lavori), due cessioni in “ambiente protetto”, ossia a banche e assicurazioni e tra queste al loro interno; e infine, una nuova cessione libera da parte delle banche stesse. «Non possiamo permettere», ha spiegato Riccardo Fraccaro, deputato dei Cinque Stelle e padre del Superbonus, «che ci siano imprenditori costretti a chiudere perché dopo aver fatto dei lavori si trovano dei crediti di imposta che non riescono a cedere».

 

IL MECCANISMO

Non è l’unica novità in tema di Superbonus. Con il decreto bollette sarà anche introdotta una proroga al 15 ottobre dei termini per la comunicazione della cessione relativa ai lavori effettuati nel 2021, dando così più tempo a imprese e istituti finanziari per completare le procedure. La proroga vale soltanto però, per i soggetti Ires e le Partite Iva. Si tratta, insomma, di un allungamento dei tempi per le imprese che hanno concesso sconti in fattura ai propri clienti. Per le persone fisiche, invece, la scadenza per le comunicazioni resta fissata al 29 aprile. Resta per ora in sospeso la questione della proroga dell’accesso al Superbonus per le case unifamiliari. Attualmente è previsto che possa accedere all’incentivo del 110 per cento soltanto chi abbia completato entro il 30 giugno prossimo, almeno il 30 per cento dei lavori.

Il Parlamento è da tempo in pressing per allungare la scadenza. Tra maggioranza e governo sarebbe stato raggiunto un accordo per un allungamento di due mesi, fino a settembre, per la realizzazione del 30 per cento dei lavori. La norma dovrebbe essere inserita nel decreto legge “anti-crisi” che sarà approvato dopo Pasqua. La ragione è che per spostare di due mesi la scadenza, occorre una copertura finanziaria che al momento non c’è ma che potrà essere trovata solo dopo l’approvazione del Def in Parlamento che dovrebbe arrivare il prossimo 20 di aprile.

 

Ultimo aggiornamento: 12 Aprile, 16:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA