Tav, a Torino 3.000 imprenditori per il sì all'opera: «Pazienza finita»

Tav, a Torino 3.000 imprenditori per il sì all'opera: «Pazienza finita»
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Oltre tremila imprenditori per dire sì alla Tav. Sono arrivati da tutta Italia alle Ogr, le ex Grandi Officine Riparazioni di Torino, dove si riparavano i treni dalla metà dell'800, per la manifestazione organizzata per sollecitare il rilancio delle infrastrutture a partire proprio dalla Torino-Lione.

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Sono presenti dodici associazioni d'impresa, che complessivamente rappresentano 13 milioni di lavoratori e oltre il 65% del Pil. L'incontro 'Infrastrutture per lo sviluppo. Tav, l'Italia in Europa' ci sono i presidenti nazionali di Confindustria, Casartigiani, Ance, Confapi, Confesercenti, Confagricoltura, Legacoop, Confartigianato, Confcooperative, Confcommercio, Cna e Agci.

 
 

«Il messaggio è un chiaro sì alla Tav Torino-Lione, perché le infrastrutture sono un'idea di società, includono, sono un'idea di visione del Paese, centrale tra Europa e Mediterraneo, aperta a est e a ovest», ha detto il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. «La Tav è un cantiere non un progetto e quindi occorre spingere sui cantieri, proprio per quegli investimenti pubblici a cui il governo fa riferimento per attivare la crescita», ha aggiunto. «Torino è una città simbolo - ha proseguito -. Siamo qui con 12 associazioni, compresa la nostra, che sono rappresentanti di agricoltori, artigiani, commercianti, esercenti, cooperative, industria, di oltre 3 milioni di imprese e il 65% del Pil».
Lunedì 3 Dicembre 2018, 17:46 - Ultimo aggiornamento: 03-12-2018 18:51
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