Treni, Milano-Genova in un'ora e Napoli-Bari in due: ecco il nuovo piano

Martedì 17 Maggio 2022 di Giampiero Valenza
Treni, Milano-Genova in un'ora e Napoli-Bari in due: ecco il nuovo piano

La cura del ferro in Italia, da qui ai prossimi 10 anni, prevede un investimento complessivo di 190 miliardi. E questi fondi daranno maggior forza alla mobilità italiana: si taglieranno i tempi di percorrenza tra le principali città. È quanto emerge dal Piano industriale 2022-2031 del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, che prevede anche una profonda ridefinizione della governance e una nuova struttura organizzativa, e che è stato presentato dalla presidente di Fs Italiane, Nicoletta Giadrossi e dall’amministratore delegato, Luigi Ferraris

Ad avere una parte rilevante ci saranno i circa 110 miliardi di euro di investimenti tra manutenzione straordinaria, tecnologie, reti regionali, connessioni porti/interporti, direttrici di interesse nazionale (Alta Velocità/Alta Capacità), sicurezza e adeguamento, linee turistiche, città metropolitane e connessione con gli aeroporti. Il completamento degli interventi in cantiere sarà determinante per aumentare la regolarità del servizio.

Le opere si tradurranno in una riduzione dei tempi di viaggio sulle principali tratte ferroviarie. Qualche esempio: Torino-Genova (passerà da 1h e 40’ fino a circa 1h); Milano-Genova (da 1h e 30’ a circa 1h); Milano-Trieste (da 4h e 20’ a 3h e 50’); Napoli-Bari (da 3h e 35’ a 2h); Palermo-Catania (da 3h a 2h); Sassari-Cagliari (da 3h a 2h e 30’). La realizzazione del sottoattraversamento ferroviario di Firenze, inoltre, contribuirà a ridurre i tempi di viaggio sulla dorsale dell'Alta velocità Torino–Salerno e a una totale separazione dei flussi alta velocità e regionali nel nodo di Firenze, con un miglioramento della regolarità e un potenziamento dell’offerta di quest’ultimi.

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Un nuovo piano per le assunzioni

Oggi Ferrovie dello Stato Italiane conta più di 82mila dipendenti, oltre 10mila treni ogni giorno, 1 miliardo di presenze annuali su treni e bus e 45 milioni di tonnellate di merci all’anno. La rete ferroviaria gestita da Rete Ferroviaria Italiana è di 16.800 km, di cui circa 700 km di rete sono dedicati ai servizi alta velocità. «Il Piano prevede l’assunzione nel suo arco temporale di 40mila persone» ha dichiarato l'ad Ferraris.

Nuovi parcheggi per l'intermodalità

Per il polo urbano, caporuppo di settore sarà Sistemi Urbani. Del polo fanno parte le società Metropark, Rfi e Anas per la parte immobiliare, e Gs Immobiliare. Principale priorità strategica del polo sarà quella di gestire e rigenerare il patrimonio immobiliare del Gruppo, con un investimento da 1,5 miliardi di euro concentrato in circa 24 milioni di metri quadri di suolo in aree limitrofe a strade e ferrovie, che potrebbero essere utilizzati in ottica green per produrre energie pulite, realizzare nuove piantumazioni, creare corridoi verdi e piste ciclabili. Tra gli obiettivi del polo ci sono anche la gestione integrata dei parcheggi del Gruppo che passeranno da 84 a 250 arrivando così a gestire 20mila posti auto in più, migliaia di colonnine per auto elettriche e nuovi spazi per lo sharing; lo sviluppo di centri di eccellenza per offrire servizi di turn-key, chiavi in mano, a città di medie dimensioni (quelle che hanno tra i 100mila e i 400mila abitanti) per progettare, realizzare, finanziare e gestire infrastrutture per la mobilità sostenibile urbana.

 

Ultimo aggiornamento: 18 Maggio, 09:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA