Uber: attendiamo fatti sul caso Kashoggi

Uber non si sbilancia sul caso del giornalista saudita Jamal Kashoggi e dice di voler attendere i risvolti del caso. La società di noleggio auto si potrebbe trovare in una situazione scomoda in caso dovesse essere provato il coinvolgimento del principe ereditario Moḥammad bin Salmān Āl Saʿūd nell'uccisione del giornalista, avvenuta nel consolato saudita di Istanbul. Uber, infatti, tra le aziende della Silicon Vallery è quella che probabilmente ha più legami con l'Arabia Saudita. Nel 2016 il fondo sovrano saudita ha investito 3,5 miliardi di dollari nell'azienda statunitense. È stato il più grande investimento mai realizzato dal fondo sovrano di Riad in una società privata e in questo modo Yasir al-Rumayyan, numero uno del fondo, è entrato a far parte del consiglio di amministrazione di Uber. 

«Siamo nella situazione di dover attendere i fatti. Una volta che li avremo e capiremo cosa è accaduto esattamente, faremo del nostro meglio per reagire come società», ha commentato l'amministratore delegato di Uber Dara Khosrowshahi.  Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, Khosrowshahi mette in evidenza come «la situazione non è del tutto chiara. I sauditi sono un grande investitore nella società e abbiamo l'obbligo fiduciario di servire tutti gli investitori. Fino a che non ne sapremo di più non siamo nella posizione di agire in un senso o nell'altro».
Mercoledì 14 Novembre 2018, 19:49 - Ultimo aggiornamento: 15 Novembre, 12:41
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