Viterbo, accuse di sfruttamento
l'azienda agricola si difende

Viterbo, accuse di sfruttamento l'azienda agricola si difende
Giovedì 1 Dicembre 2022, 21:25
3 Minuti di Lettura

«L’azienda agricola Camilli di Viterbo dà lavoro attualmente a oltre 180 persone e ha l’orgoglio di aver da sempre collaborato positivamente con pubbliche autorità e organismi di controllo che nel tempo hanno potuto verificare la correttezza dell’operato di questa impresa che collabora proficuamente e regolarmente anche con i sindacati. Al di là di testimonianze fuorvianti, i lavoratori collaborano da anni alla cura e al raccolto delle coltivazioni, rese enormemente più difficili dal periodo Covid. Eppure, anche nei mesi più drammatici, l’azienda ha assicurato attraverso la piccola e grande distribuzione il rifornimento di prodotti di qualità che tuttavia, come è normale in agricoltura, sono fortemente e rapidamente deperibili e richiedono velocità e intensità di lavoro perché i raccolti non vadano persi. È un vanto della società agricola Camilli il fatto che vi siano più di 70 persone che collaborano con noi da oltre cinque anni e alcuni di costoro da 10, 14, 17, 20, 25 anni, a conferma di un rapporto con i lavoratori sano ed equilibrato, lontano da forme di sfruttamento.

L’azienda Camilli è una realtà che è stata sottoposta periodicamente più volte al vaglio dei controlli che le pubbliche autorità regolarmente svolgono presso gli operatori del comparto e che è dotata di quanto necessario per un decoroso luogo di lavoro come una mensa climatizzata, spogliatoi, 185 armadietti, e ovviamente servizi igienici». E' la replica dell'azienda rispetto alle accuse di sfruttamento dei lavoratori.
 
«L’azienda ha dotato i lavoratori di tre furgoni Ducato per aiutarli gratuitamente a raggiungere il luogo di lavoro e, a fine turno, le abitazioni e ha predisposto l’acquisto di un quarto veicolo, proprio per rendere più confortevoli e agevoli i trasporti. E ha aiutato e continua ad aiutare numerosi lavoratori a inserirsi in modo sano e corretto nel contesto sociale laziale e viterbese. L’impresa agricola ribadisce la correttezza del proprio operato, nel rispetto delle norme ma anche della onestà nota e riconosciuta di Danilo Camilli e dei suoi collaboratori e saluta con favore la scelta della magistratura che contemporaneamente lascia nella pienezza delle sue facoltà operative l’imprenditore, affiancando un controllo giudiziario che potrà diventare il miglior testimone di un comportamento specchiato e aiutarci a superare una fase complessa, prima di riuscire a chiarire ogni dubbio emerso».

© RIPRODUZIONE RISERVATA