Nella Pa le donne sono più numerose degli uomini, ma guadagnano il 24% in meno

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Tra i dipendenti pubblici le donne sono più degli uomini, ma in media guadagnano meno. Nel 2017 il numero di lavoratori dipendenti pubblici con almeno una giornata retribuita nell’anno è risultato pari a 3.561.432 (+0,5% rispetto al 2016), con una retribuzione media di 31.981 euro ed una media di 290 giornate pagate. Lo evidenzia l’Osservatorio sui lavoratori  pubblici, la nuova banca dati statistica pubblicata dall’ Inps, aggiornato al 2017. La retribuzione media annua risulta molto differenziata sia per età sia per genere: in particolare aumenta al crescere dell’età ed è «costantemente più alta» per gli uomini (37.158 euro contro 28.256 euro per le donne che dunque guadagnano in media il 24 per cento in meno).

Il differenziale retributivo per età, spiega l’Osservatorio, è strettamente connesso alla presenza di lavoro a termine, rilevante soprattutto tra i più giovani. Invece, si legge ancora nell’analisi, il differenziale retributivo per genere sembra più correlato alla maggiore presenza di lavoro part-time tra le donne. In tutto le lavoratrici sono poco più di due milioni, contro quasi un milione e mezzo di uomini.

Per quanto riguarda la distribuzione per area geografica di lavoro, il 23,5% dei lavoratori dipendenti pubblici lavora nel Centro, seguono le regioni del Nord-Ovest (23,1%), il Sud (22,0%), il Nord-Est con il 19,8% e le Isole (11,6%). Inoltre, le retribuzioni medie presentano i valori più bassi nelle due ripartizioni del Nord, rispettivamente 30.926 euro nel Nord-Ovest e 30.953 nel Nord-Est; la più alta è invece al Centro con 33.367 euro, seguono il Sud con 32.553 euro e le Isole con 31.949 euro.
Mercoledì 31 Luglio 2019, 13:15 - Ultimo aggiornamento: 31-07-2019 16:34
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1 di 1 commenti presenti
2019-07-31 16:48:10
Che dati stupidi e controversi. Tanto per dare numeri a caso e creare sconcerto.

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