Pensioni, così quota 100: 64 anni e tetto di spesa

di Luca Cifoni

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L'allargamento delle maglie della legge Fornero ci sarà, ma nelle intenzioni del nuovo governo pentastellato non dovrebbe essere devastante per i conti pubblici. Il capitolo previdenza è uno di quelli che nel contratto per il cambiamento è stato quantificato in anticipo, con la previsione di un incremento di spesa massimo pari a cinque miliardi l'anno. L'intervento principale consiste nel parziale ripristino della pensione di anzianità, abolita con la riforma del 2011 e sostituita da un trattamento anticipato con vincoli molto più rigidi.

I canali di uscita saranno due. Il primo, la cosiddetta quota 100, richiederà che l'interessato abbia maturato contemporaneamente un requisito di età e uno di contribuzione, il cui totale in anni deve appunto dare 100. Ma proprio per limitare le uscite è previsto un requisito minimo di età a 64 anni. Quindi 64 più 36 di contributi, ma non 63+37: eventualmente potrebbe essere prevista anche la possibilità di lasciare con 65+35, considerando che 35 anni di contribuzione è il limite minimo sempre richiesto anche per la pensione di anzianità ante-Fornero. Ma tutto dipenderà dalle verifiche sui numeri, perché comunque il tetto di cinque miliardi non potrà essere superato.
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Lunedì 4 Giugno 2018, 10:11 - Ultimo aggiornamento: 04-06-2018 18:18
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