Porti, Aponte rileva
il 100% di Gioia Tauro

di Lorenzo Calò

Le attese sono numerose, le prospettive di sviluppo pure. Quali saranno gli scenari per il sistema portuale del Mezzogiorno nel suo complesso oggi è presto per dirlo ma, dopo 25 anni, gli investimenti sul porto di Gioia Tauro autorizzano a parlare di svolta. Contship Italia e Itaterminaux, azienda controllata da Terminal Investment, riconducibile alla Msc dell'armatore Gianluigi Aponte, hanno sottoscritto un accordo per la vendita del restante 50% delle azioni detenute da Contship in Medcenter Container, la concessionaria del terminal calabrese. Dunque Aponte si prende la gestione del principale porto container del Sud e conferma un piano di investimenti complessivo di oltre 120 milioni di euro, un terzo dei quali già spesi per l'ammodernamento della dotazione tecnica e meccanica. A Gioia Tauro già nelle prossime settimane arriveranno le maxi-gru di nuova generazione (50 metri d'altezza per 65 tonnellate) necessarie per l'utilizzo dei mega portacontainer da 19mila teu in linea con gli obiettivi industriali che punterebbero a movimentare nello scalo calabrese fino 4 milioni di teu entro due anni. Insomma, numeri impegnativi per il completamento di un'acquisizione che fonti sindacali quantificano in 60 milioni di euro. L'accordo preliminare dovrà ora passare al vaglio dell'Authority di regolazione di sistema ma, ha detto ieri il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, «quella di Gioia Tauro è una buona notizia per la Calabria e l'Italia intera. Ora dobbiamo lavorare all'ammodernamento della rete ferroviaria nel tratto San Ferdinando-Rosarno-Paola-Metaponto-Taranto-Bari per consentire l'avvio dell'intermodalità».
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Martedì 2 Aprile 2019, 11:30
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