Rc auto formato famiglia, sconti da rivedere dopo l'allarme delle compagnie

Mercoledì 4 Dicembre 2019 di Jacopo Orsini

L'Rc auto familiare voluta dai 5 stelle e presentata con toni trionfali come una nuova forma di equità sociale dovrebbe far calare il costo dell'assicurazione a una parte di guidatori. Soprattutto i neopatentati e i più indisciplinati. Ma la riforma, secondo le compagnie di assicurazione che ieri hanno contestato duramente il provvedimento, rischia alla fine di far aumentare i prezzi medi delle tariffe. Una insidia paventata anche dalle associazioni dei consumatori. La novità tuttavia appare già a rischio e potrebbe essere cancellata o rivista durante il percorso di approvazione in Parlamento.

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LE MODIFICHE
Nel fine settimana la commissione Finanze della Camera ha dato via libera ad alcune modifiche al decreto fiscale fra cui la norma che consente di assicurare tutti i veicoli posseduti da una famiglia (motorini compresi) con la classe di merito migliore, e quindi con un premio più basso. Questo avverrà anche in caso di rinnovo della polizza e non solo al momento dell'acquisto di un nuovo veicolo, come previsto già ora. In sostanza, nel caso si possieda un motorino con polizza in 14esima fascia e una macchina in prima, a partire dal prossimo rinnovo e a patto di non aver fatto incidenti negli ultimi cinque anni, anche lo scooter passerà nella classe più bassa, con un risparmio sul premio. Secondo le simulazioni realizzate da Facile.it per una famiglia media, in alcuni casi particolari con quattro veicoli, la spesa totale per le assicurazioni potrebbe diminuire anche di più del 50%.
L'Ania, l'associazione che riunisce le compagnie, ha aspettato un giorno e poi ieri è andata all'attacco, evidenziando soprattutto il rischio di un rincaro dei prezzi. «I proclami entusiastici con cui è stata accolta l'approvazione dell'emendamento Rc auto sono una vittoria di Pirro», afferma l'organizzazione. «Se definitivamente approvata, condurrebbe a conseguenze davvero distorsive per la sostenibilità del sistema assicurativo, a danno di tutti gli utenti». L'associazione contesta in particolare il depotenziamento del meccanismo del bonus-malus: «Alle condizioni previste dalla norma, il dato sugli incidenti causati da ciascun assicurato si azzera in fase di rinnovo, impedendo di valorizzare le condotte di guida virtuose a scapito di quelle meno prudenti o, addirittura, troppo disinvolte». «Cancellare la storia pregressa di ciascun conducente in sede di rinnovo equivale a negare i principi di fondo che dovrebbero regolare il settore», sostengono ancora le compagnie. Il meccanismo, insiste l'Ania, danneggia soprattutto single o membri di famiglie in cui c'è un solo veicolo, categorie che non potranno avvalersi delle nuove agevolazioni. A rischio dunque, secondo l'organizzazione delle imprese, anche l'equità sociale: a essere più penalizzate sarebbero infatti le «famiglie appartenenti alle classi meno agiate che posseggono un solo mezzo». «Lungi dal produrre gli effetti utili attesi», denuncia ancora l'associazione, il provvedimento «finirebbe in ogni caso per impattare negativamente sui prezzi». E si interromperebbe così, continua l'Ania, la tendenza alla riduzione dei premi che prosegue ininterrottamente dal 2012 e che ha visto negli ultimi anni un calo complessivo di oltre il 27%.

LE INSIDIE
A temere un rincaro delle polizze per compensare i guadagni persi sono anche le associazioni dei consumatori, favorevoli in linea di principio alla misura. Il Codacons dice che potrebbe essere «un vantaggio per le famiglie» ma vede anche «pericolose insidie per le tasche degli italiani», mentre secondo l'Unione consumatori il fatto che lo sconto non sia collegato all'acquisto di un nuovo veicolo ma anche a quelli esistenti «rende maggiore il rischio che le compagnie decidano di rivalersi sulla generalità degli assicurati».
La modifica appena approvata è comunque già a rischio. Sul tavolo c'è infatti l'ipotesi di escludere i rinnovi delle polizze dalla possibilità di utilizzare la classe migliore della famiglia. Lo sconto in questo modo scatterebbe solo per le nuove polizze.

Ultimo aggiornamento: 15:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA