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Redditi, al Nord si guadagna il doppio che al Sud. E 12,6 milioni di italiani non pagano l'Irpef

Giovedì 23 Aprile 2020
Redditi, al Nord si guadagna il doppio che al Sud. E 12,6 milioni di italiani non pagano l'Irpef
Il Ministero dell'Economia e Finanza ha comunicato una serie di dati molto interessanti sulla base delle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2019 e relative all'anno precedente. Si va dal distacco nettissimo tra Nord e Sud per quanto riguarda il reddito medio (dai 25.670 euro della Lombardia ai 15.430 della Calabria) agli oltre 12 milioni di italiani che dichiarano Irpef zero, fino agli autonomi che guadagnano più del doppio dei dipendenti e persino degli imprenditori.

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REDDITO AUTONOMI PIÙ DEL DOPPIO DIPENDENTI Gli autonomi guadagnano in media più del doppio dei dipendenti. Il reddito medio più elevato è quello da lavoro autonomo, pari a 46.240 euro, mentre il reddito medio dichiarato dagli imprenditori (titolari di ditte individuali) è pari a 20.940 euro. Il reddito medio dichiarato dai lavoratori dipendenti è pari a 20.820 euro, quello dei pensionati a 17.870 euro. 

NEL 2018 44% REDDITI SOTTO 15.000 EURO Il 44% dei contribuenti, che dichiara il 4% dell'Irpef totale, si colloca nella classe fino a 15.000 euro; in quella tra i 15.000 e i 50.000 euro si posiziona il 50% dei contribuenti, che dichiara il 56% dell'Irpef totale, mentre solo circa il 6% dei contribuenti dichiara più di 50.000 euro, versando il 40% dell'Irpef totale. È quanto emerge dai dati del Mef sulle dichiarazioni dei redditi 2018. I contribuenti con un reddito complessivo maggiore di 300 mila euro sono invece lo 0,1% del totale. 

REDDITO MEDIO, DISTACCO NORD-SUD Il reddito complessivo totale dichiarato dagli italiani nel 2018 ammonta a circa 880 miliardi di euro (+42 miliardi rispetto all'anno precedente, +5%) per un valore medio di 21.660 euro, in crescita del 4,8% rispetto al reddito complessivo medio dichiarato l'anno precedente. L'analisi territoriale conferma che la regione con reddito medio complessivo più elevato è la Lombardia (25.670 euro), seguita dalla Provincia Autonoma di Bolzano (24.760 euro), mentre la Calabria presenta il reddito medio più basso (15.430 euro); anche nel 2018, quindi, rimane cospicua la distanza tra il reddito medio delle regioni centro-settentrionali e quello delle regioni meridionali.


AUMENTANO BENEFICIARI 80 EURO I beneficiari del bonus da 80 euro erano nel 2018 circa 12,1 milioni (+3,3% rispetto al 2017) per un ammontare di circa 9,9 miliardi di euro (+3,6% rispetto al 2017). La percentuale dei soggetti beneficiari del bonus rispetto al totale lavoratori dipendenti è pari al 54% in tutto il territorio nazionale. Circa 2,4 milioni di persone (il 20% di coloro che hanno diritto al bonus) hanno un bonus spettante di ammontare superiore all'imposta netta dovuta nell'anno. «Ciò implica che per tali soggetti - spiega il Mef - il bonus ha rappresentato un trasferimento monetario per la quota parte eccedente l'imposta netta. Complessivamente la parte di bonus corrispondente ad un trasferimento monetario è stata pari a 1 miliardo di euro». 

IRPEF ZERO PER 12,6 MLN CONTRIBUENTI Sono 12,6 milioni gli italiani che non versano un euro di Irpef. Oltre 10,2 milioni di soggetti hanno un'imposta netta pari a zero, «prevalentemente contribuenti con livelli reddituali compresi nelle soglie di esenzione, ovvero coloro la cui imposta lorda si azzera per effetto delle detrazioni riconosciute dal nostro ordinamento». Considerando i soggetti la cui imposta netta è interamente compensata dal bonus 80 euro, i contribuenti che di fatto non versano l'Irpef salgono a circa 12,6 milioni. 
Ultimo aggiornamento: 24 Aprile, 07:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA