Reddito di cittadinanza, accolte solo metà delle domande

di Francesco Bisozzi e Michele Di Branco

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Stretta, in chiave penale, sui requisiti necessari per godere del Reddito di Cittadinanza. Dopo la polemica esplosa nei giorni scorsi e legata alla richiesta, da parte di Rosaria Massa, la vivandiera del boss dei Casalesi Michele Zagaria, e da alcuni membri del clan degli Spada, del sussidio («Non lo avranno mai» aveva promesso il vicepremier, Luigi Di Maio) arriva un emendamento al decretone, presentato a quattro mani dalle relatrici Dalila Nesci (M5s) e Elena Murelli (Lega). La proposta prevede la sospensione per i richiedenti «a cui è applicata una misura cautelare, anche adottata all'esito di convalida dell'arresto o del fermo» o per i condannati con sentenza non definitiva. Lo stop all'erogazione vale anche per i latitanti e per chi «si è sottratto volontariamente all'esecuzione della pena». I provvedimenti di sospensione, se la proposta di maggioranza andasse in porto, sarebbero adottati con effetto non retroattivo dal giudice che ha disposto la misura cautelare o ha emesso la sentenza di condanna non definitiva o ha dichiarato la latitanza. «Nel primo atto in cui è presente l'indagato o l'imputato - si legge nell'emendamento - l'autorità giudiziaria lo invita a dichiarare se beneficia del reddito di cittadinanza. Ai fini della loro immediata esecuzione, i provvedimenti di sospensione sono comunicati dall'autorità giudiziaria procedente, entro il termine di 15 giorni dalla loro adozione, all'Inps che provvede all'inserimento nelle piattaforme informatiche in capo a Mise e Anpals che hanno in carico la posizione dell'indagato o imputato o condannato». La sospensione, si legge ancora nella proposta, «può essere revocata dall'autorità giudiziaria che l'ha disposta quando risultano mancare anche per motivi sopravvenuti le condizioni che l'hanno determinata». Le risorse derivanti dallo stop sono riassegnate al Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell'usura. Occorre ricordare che per gli stessi reati, il testo del provvedimento approvato dal Senato prevede la sospensione dell'erogazione del Reddito di cittadinanza solo in presenza di sentenza definitiva, per reati di stampo terroristico e mafioso, o qualunque altro reato con «pena non inferiore a due anni di reclusione».
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Giovedì 14 Marzo 2019, 07:30 - Ultimo aggiornamento: 14-03-2019 13:07
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