Reddito di cittadinanza, tagliola se finiscono i fondi

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di Luca Cifoni

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Cosa succederà se i fondi stanziati per il reddito di cittadinanza si riveleranno insufficienti? A questa domanda ha risposto l'Inps nella sua circolare dedicata al nuovo sussidio. Come previsto dalla legge, il campanello suonerebbe quando le risorse accantonate dall'Inps per gli oneri futuri raggiungessero il 90 per cento delle risorse pubbliche disponibili. In questo caso l'istituto segnalerebbe la situazione al ministero del Lavoro e a quello dell'Economia. Se si arrivasse poi al totale esaurimento delle risorse disponibili, allora verrebbe sospese l'erogazione del sussidio e l'acquisizione di nuove domande, in attesa di un decreto ministeriale che rimoduli (ovvero tagli) l'ammontare del beneficio. In un comunicato che accompagna la circolare, l'istituto tiene comunque a ricordare che «al momento non vi sono elementi per ritenere che le risorse stanziate potrebbero non essere sufficienti». Lo stesso testo con le indicazioni operative riepiloga poi il funzionamento del reddito e i requisiti previsti. In particolare vengono precisate le variazioni da comunicare durante il periodo di godimento del beneficio. Chi lo percepisce infatti dovrà far sapere se varia la composizione del nucleo familiare (nel qual caso va presentata entro due mesi una dichiarazione sostitutiva ai fini Isee) o la situazione patrimoniale.
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Giovedì 21 Marzo 2019, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 21-03-2019 12:48
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