Reddito di cittadinanza, l'allarme di Confindustria: «Potrebbe scoraggiare la ricerca di un lavoro»

Lunedì 4 Febbraio 2019

Il reddito di cittadinanza potrebbe avere «un effetto scoraggiamento anziché incentivare l'offerto e promuovere una persona a cercare un'occupazione». È l'allerta lanciata da Confindustria nella persone di Pierangelo Albini, direttore dell'area Lavoro e Welfare ascoltato in commissione Lavoro del Senato sul Dl sul reddito e su quota 100.

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«Questo si desume dal livello troppo elevato del beneficio economico» che si attesta a 780 euro al mese per un single e «che potrebbe scoraggiarlo dal cercare un impiego in considerazione del fatto che al primo impiego lo stipendio medio di un under-30 è di 830 euro netti al mese». Un secondo "elemento di freno", ha aggiunto Albini, è quello del 'meccanismo scelto per disciplinare il cumulo tra il beneficio che percepisce il nucleo nel suo insieme e redditi da lavorò che potrebbe avere un singolo componente.

Alcune perplessità sono state espresse sul ruolo dei centri per l'impiego la cui «situazione di difficoltà» è «abbastanza evidente»; da qui l'invito a «considerare che quantomeno in questa prima fase si cerchi una cooperazione con le agenzie privatè che 'conoscono i bisogni del mercatò. Oltre alla finalità relativa alle politiche attive, il reddito di cittadinanza ha quella di misura contro la povertà. Su questo versante, ha osservato Albini, 'nel momento in cui abbandoniamo, superiamo, uno strumento come il Rei che faticosamente era impiantato e il reddito di cittadinanza è ancora in cantiere, la preoccupazione è che ci si trovi a non avere quello che avevamo e a non disporre del nuovo che stiamo realizzandò, anche perchè, ha aggiunto 'arrivare a realizzarlo è una operazione abbastanza complicatà. 

Ultimo aggiornamento: 17:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA