Reddito di cittadinanza, non parte la gara per l'acquisto del software

di Francesco Pacifico

Luigi Di Maio gli aveva promesso che la pratica sarebbe stata risolta a breve tanto da dare mandato a Invitalia di comprargli il software. Ma Mimmo Parisi rischia di dover aspettare ancora qualche mese per tornare a usare il suo «Mississippi Works». Cioè l'applicazione inventata dal sociologo quando lavorava ancora in America e che ora - arrivato alla guida di Anpal - voleva importare nel nostro Paese per monitorare l'avanzamento del reddito di cittadinanza e per incrociare i curriculum dei percettori del sussidio con le offerte di lavoro trovate dai centri per l'impiego. Ma c'è un aspetto che rischia di allungare i tempi: per acquistare l'app serve una gara a evidenza pubblica.

Al ministero del Lavoro, su questo fronte, non hanno lesinato sforzi: hanno stanziato 25 milioni di euro da spendere nei prossimi tre anni; partorito un emendamento ad hoc nel decreto crescita per permettere ad Anpal di fare quest'operazione «in via straordinaria» con una società in house del governo; dato a Invitalia, la società in house, il mandato di comprare l'app di proprietà del Nsparc, un centro di ricerca della Mississippi State University guidato fino a qualche mese dallo stesso Parisi.
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Martedì 14 Maggio 2019, 12:00 - Ultimo aggiornamento: 14-05-2019 13:34
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