Fisco, in Italia con la mini-tassa 421 super ricchi stranieri

Giovedì 27 Agosto 2020 di Michele Di Branco

Paese di poeti, santi e navigatori. E da tre anni anche meta ambita di facoltosi stranieri attirati dal fisco amico dei Paperoni. Sono 421 i contribuenti provenienti dall'estero che hanno fatto domanda al Fisco per poter usufruire dell'imposta forfettaria, varata dal governo italiano nel 2017, che consente di approfittare del regime agevolato in grado di ridurre fortemente le tasse. Fin quasi, per alcune tipologie, praticamente ad azzerarle.

L'offerta dell'Agenzia delle Entrate è succulenta: chi prende la residenza fiscale in Italia viene sottoposto alle aliquote Irpef ordinarie, ma sui redditi che si continuano a produrre fuori dai nostri confini l'erario chiede una bazzecola. Vale a dire 100 mila euro di imposta sostitutiva rigida, a prescindere dagli introiti maturati. Che ammontino a milioni di euro o meno. Un vero e proprio Bengodi fiscale per chi ha lasciato nel proprio Paese immobili, società e qualsiasi altro genere di attività capace di produrre profitti.

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Nell'elenco top secret dei fortunati neo-contribuenti figurano ovviamente grandi imprenditori, uomini e donne dello star system e anche semplici super pensionati pronti a godersi la terza età dalle nostre parti. E, numeri alla mano, sono soprattutto britannici e francesi (il 40% del totale complessivo) ad optare per il buen retiro italiano. Gradito anche da svizzeri, russi, statunitensi e brasiliani. E chissà, presto anche da Leo Messi che, come il collega calciatore Cristiano Ronaldo, potrebbe essere desideroso di pagare una cifra irrisoria sui mirabolanti contratti di immagine e sponsorizzazione gestiti con il padre in varie parti del pianeta. La domanda è: perché l'Italia è così benevola verso questi Paperoni? La risposta è semplice: obiettivo della norma è attirare soggetti residenti all'estero con grandi patrimoni (high net worth individual, come dicono nel mondo del business) nella fondata convinzione che questi individui compreranno poi immobili, attività e spenderanno molti soldi dentro i confini italiani, contribuendo così a far girare l'economia. Un modo per far concorrenza a piazze come Londra o il Portogallo, che da anni richiamano i super-ricchi da tutto il mondo.

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Ma come funziona la tassa scontata per attirare le fortune straniere? Come ricordato, il regime prevede il versamento di un'imposta forfettaria di 100mila euro all'anno. Una cifra sostitutiva dell'Irpef sui redditi prodotti all'estero con cui chi decide di aderire al sistema agevolato si mette a posto con il fisco tricolore, a cui non dovrà più un centesimo.

Restano invece tassati come per tutti gli altri cittadini residenti nella Penisola i guadagni realizzati in Italia, su cui continuerà ad applicarsi la tassazione ordinaria e quindi l'aliquota marginale più alta. Per avere un termine di paragone bisogna ricordare che nel nostro Paese ci sono solo poco più di 90mila contribuenti che ogni anno versano oltre 100 mila euro di tasse perché hanno guadagni maggiori di 200mila euro. Possono usufruire del forfait sia i cittadini stranieri che gli italiani, purché siano stati residenti all'estero per almeno 9 dei 10 anni precedenti al momento in cui viene esercitata l'opzione.

Il regime speciale può essere esteso anche a favore di uno o più familiari, con il pagamento di un'imposta sostitutiva di 25mila euro sui redditi esteri prodotti da ciascuno di essi.
 

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