Riscatto della laurea agevolato: «Si risparmia fino al 60%». Ecco come fare

Riscatto della laurea agevolato: «Si risparmia fino al 60%». Ecco come fare
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Riscatto della laurea ai fini della pensione, come fare? Nel Decretone approvato dal Parlamento, oltre a Reddito di cittadinanza e Quota 100, c’è anche l’agevolazione del riscatto della laurea, con forti sconti per chi volesse far valere anche il periodo di studi sui requisiti di anzianità e sulla misura dell’assegno della pensione.

Finora esistevano due modalità di riscatto della laurea: quella ordinaria e quella agevolata per gli inoccupati. Ora il Decretone elimina il limite anagrafico (prima era limitata ai soli under 45) ed è possibile riscattare i periodi di studio, ma solo se successivi al 1996, valutabili dunque col sistema contributivo.

Il risparmio è notevole: il costo del riscatto è di circa 5.200 euro per ogni anno di studi, il che significa che per una laurea triennale il costo è di 15.600 euro, che diventano 20.800 in caso di laurea di 4 anni e 26mila euro per quelle quinquennali (come medicina). Cifre che vedono un risparmio dal 50 al 60%, se si pensa che il riscatto di una laurea di 5 anni, prima del Decretone, sarebbe costata 66mila euro circa.

Il costo del riscatto, che dipende anche dal livello minimo imponibile e dall'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche dell'assicurazione generale obbligatoria per i lavoratori dipendenti vigenti alla data di presentazione della domanda, è integralmente deducibile dal reddito del lavoratore, e il versamento delle cifre può essere rateizzato in più anni.
Mercoledì 3 Aprile 2019, 20:44 - Ultimo aggiornamento: 03-04-2019 21:22
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COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2019-04-04 10:28:34
Hai pagato tutte le tasse? Stupido facevi il condono! Hai pagato per intero a suo tempo il riscatto degli anni di laurea? Stupido se aspettavi pagavi ora meno della metà?
2019-04-04 08:37:21
Si continua ad agire sulla previdenza con leggi che discriminano tra fasce di lavoratori. Si cominciò con la legge Dini che distingueva tra chi aveva più di 18 anni di contributi (e continuava con il sistema retributivo) e chi meno (e passava al contributivo). Ora con quota 100 (che vale solo 3 anni e quindi chi se ne importa di chi viene dopo) e con lo sconto sul riscatto che penalizza chi l'ha già fatto e incentiva le aziende a liberarsi (con sconto a carico della collettività) dei lavoratori anziani laureati.

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