Bollette, quanto si risparmia con le coperte elettriche? E quali sono i rischi? La guida completa

Con l'aumento dei costi delle bollette è boom di acquisti di coperte elettriche dalla Cina. Ma questi dispositivi potrebbero avere dei rischi. Ecco la guida per un acquisto e utilizzo sicuro

Termocoperte, quanto si risparmia e quali sono i rischi: attenzione a bambini, anziani e diabetici
Termocoperte, quanto si risparmia e quali sono i rischi: attenzione a bambini, anziani e diabetici
Martedì 27 Settembre 2022, 12:56 - Ultimo agg. 12:57
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È boom di vendite di copete elettriche in Europa. Con l'inverno alle porte, la crisi energetica e l'aumento dei costi del gas e delle bollette molte famiglie cercano modi più economici per riscaldamento. La soluzione arriva dalla Cina, dove sono quintuplicati gli export di coperte elettriche: dispositivi che collegati alla presa di corrente disperdono calore e che consentono dunque di risparmiare sul riscaldamento tradizionale. 

Termocoperte, risparmio fino all'8% dei consumi annuali 

Ma si risparmia davvero con la termocoperta? A quanto pare, sì. Nel dettaglio il costo per l'acquisto di una termocoperta è di circa 30 euro, a cui bisogna aggiungere la corrente consumata per usarla. Si tratta comunque di un consumo molto limitato: pochi centesimi se si tiene in funzione il prodotto solo prima di coricarsi, ovvero circa mezz’ora la giorno, e di qualche decina di euro se si sceglie di dormire con la coperta accesa tutta la notte per tutto il periodo invernale. 

Secondo le stime di Altroconsumo se si tiene la coperta accesa per tutta la notte si può arrivare ad alzare la temperatura della stanza e di tutta la casa di circa 1°C durante le ore notturne. Questo equivale a risparmiare circa l’8% sui consumi annuali di riscaldamento. Secondo le stime di Energy Australia il risparmio sarebbe addirittura più alto: fino a un terzo dei costi annuali di riscaldamento.

I vantaggi riguardano anche la qualità dell’aria: un uso eccessivo del riscaldamento finisce infatti per seccare troppo l'aria e ridurre l'umidità. Nella stanza da letto sarebbe ideale mantenere una temperatura tra 16-18 °C con un’umidità di circa 30-50%. 

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Termocoperta, i rischi 

Le termocoperte di ultima generazione hanno raggiunto livelli di sicurezza molto elevati. I pericoli derivanti dall’utilizzo, riguardo alla possibilità di incendi o di sovraccarichi di corrente, sono pressoché nulli. Anche sul rischio elettromagnetico derivante dall'utilizzo (ogni dispositivo elettrico produce onde elettromagnetiche) non ci sno dati certi. In ogni caso per un utilizzo più sicuro è consigliato far scaldare la coperta e successivamente spegnerla quando si è vicini al dispositivo. 

Sconsigliato a bambini, anziani e donne in gravidanza 

Come tutti i prodotti elettrici, anche questi sono soggetti a malfunzionamenti: i fili all’interno potrebbero rompersi o surriscaldarsi. Per questo è sonsigliato l'uso sarli per neonati, bambini, disabili o anziani che potrebbero avere difficoltà a gestire rapidamente un eventuale surriscaldamento.  

L'uso di termocoperte e scaldaletto è sconsigliato nche per le donne in gravidanza. Nonostante non ci siano prove di danni al feto causati dai campi elettromagnetici sviluppati dalla coperta (in quanto è percorsa da energia elettrica) ma è sempre meglio assumere delle precauzioni in più. 

In ogni caso una buona pratica per evitare rischi derivanti da malfunzionamenti è non tenere la coperta addosso mentre è collegata alla corrente, ma scaldare il letto quando è vuoto e poi staccare la spina prima di coricarsi. 

 

Rischi per persone con diabete o con pacemaker 

Tra le categorie a cui è sconsigliato l'uso di termocoperte ci sono anche le persone con diabete. Questa malattia infatti può causare la perdita di sensibilità agli arti e dunque in caso di surriscaldamento del dispositivo potrebbero non accorgersi del pericolo.  

Non ci sono dati certi su una possibile interazione tra il peacemaker e le termocoperte. Alcune associazioni mediche non considerano pericoloso l’uso, ma alcuni produttori ne sconsigliano l’acquisto. In questi ultimi due casi è ccomunque meglio scaldare le termocoperte e scollegarle dalla rete elettrica. 

Acquisto e manutenzione 

Tutti i prodotti antecedenti al 2001 non hanno un sensore interno per limitare il rischio incendi e per questo potrebbero essere più rischiosi. Al momento dell’acquisto è bene fare attenzione a che il prodotto abbia la certificazione di protezione di Classe II e
la marcatura CE. Infine per una maggior durata bisogna prestare attenzione alla conservazione della termocoperta. In primo luogo è consigliabile non creare troppe pieghe, per cui si potrebbe verificare un danneggiamento della resistenza elettrica. Il modo migliore per conservare la termocoperta è arrotolarla, evitando di comprimerla troppo.

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