Rottamazione cartelle, oggi si chiude. «Sito in tilt, serve una proroga»

Rush finale per la rottamazione delle cartelle esattoriali mentre crescono le richieste di rinvio dei termini. Scade infatti oggi il tempo per la domanda di adesione alla "definizione agevolata" delle somme contestate da fisco ed enti locali. L'erario conta di ricevere 500mila istanze per cancellare 3 milioni di cartelle. L'incasso, secondo le stime ufficiali, dovrebbe garantire quest'anno almeno 1,6 miliardi di gettito. Per i contribuenti è invece l'opportunità per liberarsi delle contestazioni senza senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora, oppure - se si tratta di multe - delle eventuali maggiorazioni. Oltre il 50% delle richieste sono state fatte via web. Esclusa dall'Agenzia delle Entrate qualsiasi proroga.

 


Ecco una mini-guida per la rottamazione.
- QUATTRO MODI PER PRESENTARE LA DOMANDA. L'adesione può essere fatta utilizzando quattro diversi canali: 1) la posta certificata all'indirizzo indicato sul modulo DA 2000/17 che va inviato; 2) il servizio online «Fai D.A. te», presente in area pubblica sul portale di Agenzia delle entrate-Riscossione (ma che si riduce all'ultimo giorno deve fare attenzione agli orari entro i quali si può interagire); 3) un professionista di fiducia delegato a trasmettere la dichiarazione di adesione alla definizione agevolata, che utilizzano il servizio EquiPro; 4) gli sportelli dell'agenzia Entrate-Riscossione.

- COME CONSULTARE LA PROPRIA POSIZIONE: è possibile verificare on line il prospetto informativo con i carichi definibili in via agevolata. Il contribuente potrà accedere al modulo di richiesta in area pubblica del portale di Agenzia delle entrate-Riscossione entro le ore 9 del 14 maggio, mentre in area riservata si potrà consultare il prospetto entro le ore 23.59 del 15 maggio.

- CHI PUÒ ADERIRE. Possono rottamare le cartelle i contribuenti con debiti affidati alla riscossione dal 1ø gennaio 2000 al 30 settembre 2017. La domanda di adesione non può essere nuovamente presentata per quei debiti interessati dalla precedente richiesta di definizione agevolata delle cartelle, per i quali non si sia poi provveduto al pagamento delle somme dovute entro le previste scadenze. Possono fare richiesta anche i contribuenti che non sono stati ammessi alla precedente definizione agevolata solo se al 24 ottobre 2016 avevano un piano di rateizzazione in essere con l'agente della riscossione e non erano in regola con i pagamenti delle rate in scadenza entro il 31 dicembre 2016.

- IL FISCO SCRIVE, POI SI PAGA: L'Agenzia Riscossione risponderà, a seconda della tipologia della sanatoria, entro giugno o a settembre, fornendo anche il bollettino dei pagamenti Nel primo caso si può pagare a luglio, in unica soluzione, oppure in 5 rate pari ciascuna al 20% del dovuto nei mesi di luglio, settembre, ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019. Per la risposte arrivate a settembre, invece, sono tre le rate: il 40% a ottobre, altrettanto a novembre e poi il 20% residuo.



 
Martedì 15 Maggio 2018, 12:46 - Ultimo aggiornamento: 16 Maggio, 12:16
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP