Ryanair, faro del fisco inglese sui piloti: in cambio dell'assunzione dovevano aprire una società irlandese

Il ceo di Ryanair Michael O'Leary
I piloti di Ryanair finiscono sotto la lente del fisco britannico. Molti piloti della low cost, scrive The Guardian online, sono alle prese con l’HM Revenue & Customs, l’agenzia delle entrate fiscali e delle dogane di Sua Maestà, che sta indagando sulle complesse strutture di impiego imposte dalla compagnia. Molti piloti hanno detto allo stesso quotidiano di essere stati coinvolti in un’indagine fiscale sul modo in cui sono impiegati presso Ryanair. A quelli che hanno fatto domanda per entrare nella low cost - spiega il quotidiano - sarebbe stato chiesto di mettere in piedi una società irlandese a responsabilità limitata, diventandone direttori, sotto la guida di contabili consigliati dalla compagnia. La società a sua volta avrebbe rifornito piloti ad una delle molte agenzie che a turno li fornisce a Ryanair. Questo sistema, spiega il Guardian, limiterebbe gli obblighi di Ryanair nei confronti dei piloti, come ad esempio la malattia retribuita, il che è uno dei fattori che permettono alla compagnia di tenere bassi i propri costi.
Martedì 3 Ottobre 2017, 16:49 - Ultimo aggiornamento: 03-10-2017 16:51
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