Ryanair, decolla la trattativa con i piloti: si punta ad accordo entro fine mese

di Giusy Franzese

Si diradano le nubi sopra gli arei della Ryanair. Il primo incontro tra i vertici della low cost e l'Anpac, la sigla sindaxcale che rappresenta i piloti, è andato bene. «Costruttivo» lo definiscono i rappresentanti sindacali. «Incontro produttivo» è la definizione dei vertici aziendali. Ed è un passo avanti notevole, visto che fino a pochi mesi fa la compagnia non riconosceva nessuna rappresentanza sindacale.

Non erano bastati nemmeno gli esodi di massa dei piloti verso altre compagnie a convincere l'azienda a dialogare con i dipendenti. Ryanair aveva preferito cancellare decine di migliaia di voli pur di non cedere. Poi con le minacce di scioperi prenatalizi in Italia, ma anche in Germania e nella stessa Irlanda, patria dell'azienda, la situazione è cambiata. Oggi, appunto il primo incontro con le rappresnetanze dei piloti. Ma l'azienda ha già dichiarato che nei prossimi mesi sarà la volta delle altre categorie. «La nostra priorità  immediata è quella di migliorare le condizioni dei nostri piloti, , poi passeremo agli assistenti di volo nei prossimi mesi
»  ha assicurato al termine dell'incontro con l'Anpac oggi il capo del personale di Ryanair, Eddie Wilson.   

Al tavolo è stata discussa una proposta iniziale di contratto nazionale unico per i piloti italiani di Ryanair.  «È stato un incontro molto costruttivo: abbiamo presentato una nostra proposta iniziale di contratto e l'azienda l'ha recepito costruttivamente», ha detto  al termine dell'incontro il segretario esecutivo dell'Anpac, Stefano De Carlo. «Hanno ritrovato degli elementi positivi che analizzeranno in dettaglio nei prossimi giorni», ha aggiunto. «L'approccio è stato buono, non conflittuale. Faremo un nuovo incontro entro il mese di gennaio». «È stato un incontro molto produttivo. Speriamo di arrivare ad un accordo entro fine mese»  ha confermato Eddie Wilson.


Il capo del personale ha ricordato che l'azienda  «sta parlando anche con altri sindacati in tutti i paesi d'Europa in cui siamo presenti» e ha aperto alla possibilità di incontrare altre sigle sindacali, ma  in un secondo momento e sempre che accettino il modello di business della low cost: «Dopo tratteremo con qualunque sindacato rappresenti i piloti e gli assistenti di volo - ha detto - e sia disponibile ad accettare il nostro modello di business».
Martedì 9 Gennaio 2018, 17:00 - Ultimo aggiornamento: 10 Gennaio, 13:21
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