Statali, chi va in pensione nel 2024 dovrà restituire l'anticipo sui rinnovi: l'indennità vale fino a 2.000 euro

di Andrea Bassi
Domenica 22 Ottobre 2023, 23:57 - Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre, 08:56 | 1 Minuto di Lettura

Il meccanismo

Per essere ancora più chiari, prendiamo un dipendente che il prossimo anno avrebbe dovuto ricevere 50 euro al mese della nuova indennità di vacanza contrattuale da gennaio a dicembre (più la tredicesima). Ebbene, con l’anticipo i 650 euro gli saranno versati tutti quest’anno prima di Natale. Ma cosa accade se quello stesso dipendente, per esempio, andasse in pensione supponiamo a febbraio. Ebbene, siccome si tratta di un anticipo, dovrebbe restituire la quota parte della una tantum dal momento del pensionamento in poi. Si tratta soltanto di uno dei nodi della misura del governo. Fermo restando lo stanziamento assolutamente rilevante per il rinnovo dei contratti, 7,3 miliardi, il pagamento dell’anticipo creerà anche un altro effetto sulle buste paga dei dipendenti statali a partire dal prossimo mese di gennaio, il cui netto finale rischia di essere più basso. Come mai? Perché nel 2024 verrà meno il bonus dell’1,5 per cento per gli statali, finanziato solo per il 2023 e non rinnovato.

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