Titoli di Stato, l'Antitrust Ue indaga
sul cartello costruito da otto banche

Margrethe Vestager, commissario ue alla concorrenza
L’antitrust punta il faro sul cartello dei titoli di Stato. Per la Commissione Ue, dal 2007 al 2012,quindi nel pieno della crisi finanziaria e della successiva crisi
del debito,  8 banche europee hanno fatto cartello per distorcere la concorrenza nel trattare titoli di Stato europei. L’antitrust Ue ha avviato un’indagine formale: il timore è che i traders impiegati si scambiassero informazioni sensibili e coordinassero le proprie strategie di vendita. I contatti si sarebbero svolti soprattutto attraverso chat online. La Commissione ha inviato le accuse alle parti interessate, che ora possono rispondere.
La comunicazione degli addebiti è un passo formale nell'iter di
un'indagine Ue sulle violazioni delle norme sulla concorrenza, con il
quale la Commissione informa per iscritto le parti delle contestazioni
mosse nei loro confronti; le parti a questo punto possono consultare i
documenti relativi all'indagine, rispondere per iscritto e richiedere
un'audizione per presentare le proprie osservazioni. Se la Commissione
ritiene che ci siano sufficienti prove che una violazione si sia
verificata, può adottare una decisione, con multe che possono arrivare
fino al 10% del giro d'affari annuale mondiale della società in
questione. Non ci sono, dunque, scadenze precise per la conclusione di
un'indagine antitrust.

 
Giovedì 31 Gennaio 2019, 16:09 - Ultimo aggiornamento: 31-01-2019 16:20
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