Fmi critica il reddito di cittadinanza. Di Maio: «Critiche da chi ha affamato i popoli»

Fmi critica il reddito di cittadinanza. Di Maio: «Critiche da chi ha affamato i popoli»
ARTICOLI CORRELATI
10
  • 14
Le polemiche sul reddito di cittadinanza si allargano oltreoceano, con un botta e risposta fra il Fondo Monetario Internazionale e il vice premier Luigi Di Maio. Il Fmi, che lo reputa comunque un passo nella giusta direzione, mette in guardia sul rischio che possa diventare un «disincentivo al lavoro» o creare una «dipendenza dal welfare». Su quota 100, poi, teme una crescita troppo forte dei costi pensionistici. La critica, più che su una singola misura, appare sull'impianto della manovra. Pronta la replica del vicepremier, Luigi Di Maio. 

Bruxelles boccia la crescita italiana: nel 2019 +0,2%, è la stima più bassa

 


«Chi ha affamato popoli per decenni» non può criticare, dice Di Maio difendendo a spada tratta la sua misura, che «impedisce che si debbano accettare lavori ad ogni costo». Le polemiche intanto non di fermano. I tecnici del Senato avvertono che la platea dei beneficiari del reddito rischia di essere sottostimata, andando così ad aggiungere rilievi critici a quelli già avanzati dall'Ufficio Parlamentare di bilancio. Critico nei confronti della misura anche il segretario della Cgil, Maurizio Landini, che vede con scetticismo un «provvedimento che mescola la lotta alla povertà e le politiche per il lavoro. Li chiamano Navigator ma in italiano sono altri lavoratori precari che dovrebbero lavorare per dare lavoro stabile ad altri» spiega.

Le critiche del Fmi al reddito di cittadinanza si sommano a quelle per Quota 100, una misura che «potrebbe aumentare il numero dei pensionati, ridurre la partecipazione al mercato del lavoro e la crescita potenziale, e aumentare i già elevati costi pensionistici», si legge nell'Article IV sull'Italia, redatto dagli ispettori il 18 dicembre e poi aggiornato - con una 'appendix' - il 17 gennaio alla luce delle nuove informazioni ricevute. Il board del Fondo lo ha esaminato il 25 gennaio. Nel documento è confermata una crescita allo 0,6% per il 2019 e sotto l'1% per il 2020. Il timore dello staff del Fondo è che le politiche del governo possano rischiare di lasciare l'Italia «vulnerabile a una nuova perdita di fiducia del mercato anche in assenza di ulteriori shock». L'invito all'Italia, anche per i timori di un rischio di contagio globale, è quello di andare avanti con le riforme strutturali per promuovere la crescita.

Un plauso arriva poi alla legge anti-corruzione, alle misure del governo per rafforzare la gestione degli investimenti pubblici e «all'intenzione delle autorità di semplificare i processi amministrativi», ma questo deve essere accompagnato ad un graduale e credibile risanamento dell'elevato debito, che continua a essere una fonte di debolezza.
Mercoledì 6 Febbraio 2019, 17:37 - Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio, 12:45
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 10 commenti presenti
2019-02-13 15:20:15
viva il reddito di cittadinanza, lo devono dare al oltranza fino alla pensione.
2019-02-07 12:01:19
a quelli che gridano al complotto contro questo pseudo-governo dicendo che il reddito di cittadinanza esiste anche in altri paesi dico che è vero!!!! ma lo sanno costoro qual'è il debito pubblico degli altri paesi?????? e poi negli altri paesi non si regala a fini elettorali!!! vero gigio!!!!!!
2019-02-07 12:47:21
https://www.partitodemocratico.it/economia-e-lavoro/reddito-inclusione-2017/
2019-02-07 09:49:43
Il problema non è disincentivare o meno il lavoro. Il problema è di noi italiani che siamo imbroglioni , non si spiega che una legge fatta in altre nazioni funziona, trasferirla in Italia non funziona . il RD cosi instaurato mai potrà funzionare , già il fatto che ci sono persone addirittura che chiede ai CAF se si separano solo sulla carta , cambi di residenza ecc , chiedono se prendono di più o meno di reddito , questo mi fa pensare molto, alcuni imprenditori stanno pensando di non assumere tramite collocamento perché vanno incontro a dei controlli , non potranno più sottopagare al dipendente come sono abituati, sanno che scattano i controlli ,allora meglio evitare, come vedete il problema non è di chi chiede il RD il problema è di tutti, mi sapreste spiegare per quale motivo gli imprenditori mai hanno assunto tramite l’ufficio di collocamento, eppure c’era.
2019-02-07 07:22:23
O girando la frittata disincentiverà gli amichetti di Boccia a sottopagare e sfruttare i lavoratori. Tanti dei miei conoscenti firmano buste paghe per meno ore settimanali di quelle realmente lavorate. È la pratica comune tra, oso dire, il 60% delle PMI nostrane. Ora i lavoratori avranno un'arma per chiedere buste paga in linea con le ore effettivamente lavorate. Basta accanirsi sulla povera gente. Accaniamoci su questi grandi corrotti che sfruttano il lavoro sottopagato

QUICKMAP