Visco avverte: «Non ritardare riduzione debito. Nuovo governo non lasci dubbi al mercato sui conti»

Occorre preoccuparsi della «credibilità e dell'efficacia delle riforme» e «non della normalizzazione della politica monetaria» della Bce, ha affermato il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco all'Assiom Forex a Verona. Secondo Visco, il rialzo dei tassi non impatterà «se le politiche economiche nazionali avranno saputo consolidare la ripresa in atto»». Il prossimo governo quindi non dovrà «lasciare dubbi agli investitori sulla determinazione a mantenere l'equilibrio dei conti pubblici e senza deviare dal percorso di riforma avviata in questi anni».

Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan intanto invita a
«continuare con vigore il processo di riforma e afferma che con gli investimenti pubblici l'Italia «può raggiungere una crescita superiore al 2%».

Un aumento del disavanzo pubblico non può sostituirsi alla riforme, rischierebbe di essere controproducente, visto che il problema del debito non può essere eluso», ha continuato Visco, secondo cui «anche senza i vincoli del patto di stabilità Ue, resta per noi l'esigenza di compiere scelte responsabili»

«La diminuzione continua e tangibile dell'incidenza del debito sul Pil non deve essere ritardata. La riduzione dei tempi di rientro richiede innanzitutto disciplina di bilancio», ha sottolineato il governatore della Banca d'Italia secondo cui «sono essenziali le riforme strutturali volte a innalzare il potenziale di crescita dell'economia».


Insomma, per il governatore bisogna preoccuparsi «della credibilità e dell'efficacia delle riforme» e «non della normalizzazione della politica monetaria» della Bce con l'avvicinarsi della fine del Qe. Infine le sofferenze bancarie: «Gli Npl vanno ridotti ma - ha puntualizzato Visco - senza effetti destabilizzanti».

«In Italia il Pil ha nettamente accelerato nel 2017», ha poi affermato il governatore della Banca d'Italia secondo cui «dai mesi estivi gli investimenti hanno segnato un'accelerazione» e quest'anno «la crescita del Pil dovrebbe proseguire a un ritmo prossimo all'1,5%, restando al di sopra dell'1% nel prossimo biennio».

«Il rischio di deflazione è stato scongiurato ma rimane arduo spingere al rialzo le attese di inflazione», ha detto ancora Visco, secondo cui «l'inflazione dopo un lieve calo all'inizio dell'anno dovrebbe gradualmente salire portandosi in linea con l'obiettivo nella seconda parte del 2020». Per Visco, che siede nel board Bce «continueremo a perseguire l'obiettivo di inflazione con pazienza perseverando nell'azione di politica monetaria intrapresa».

«Condivido la relazione del governatore Ignazio Visco che ho letto attentamente, non credo sia preoccupato» ma invita a «tenere presente alcuni elementi di instabilità sia internazionale e che interna e per questo la solidità economica italiana deve essere rafforzata», ha commentato Padoan. «Bisogna - ha aggiunto Padoan - continuare su duplici obiettivi: rafforzare la crescita anche con uno stimolo all'innovazione e sostenere le imprese e il capitale umano, continuare il consolidamento e fare scendere il debito. La crescita che va su e il debito che scendono si rafforzano a vicenda».

 
Sabato 10 Febbraio 2018, 13:30 - Ultimo aggiornamento: 11-02-2018 00:02
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