Whirlpool, il manager La Morgia in trincea: «Niente bluff, la Prs ha un piano serio»

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di Valerio Iuliano

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«Su Napoli si è abbattuta una tempesta perfetta, a causa del quadro macroeconomico globale. Ma il piano di riconversione è solido e così garantiremo la salvezza dei 410 lavoratori». Luigi La Morgia, amministratore delegato di Whirlpool Italia, ribadisce che il futuro del sito di via Argine dipenderà dalla cessione del ramo d'azienda alla società svizzera Prs.

La Morgia, lei oggi parla ancora di riconversione, mentre nell'accordo con il governo di undici mesi fa erano previsti investimenti per 17 milioni, per il rilancio del sito di Napoli. Non le sembra un clamoroso voltafaccia?
«Da ottobre 2018 al primo trimestre del 2019 sono cambiate moltissimo le condizioni macroeconomiche. Ci sono stati fenomeni non prevedibili. Mi riferisco ai dazi nordamericani sui prodotti europei e ai dazi indiani. E poi c'è stata la crisi argentina. E, nello stesso tempo, è crollato il mercato europeo. Si tratta di un contesto macroeconomico generale di crisi che ha investito alcuni dei mercati più rilevanti. Tutto questo ha determinato la crisi della produzione a Napoli. Abbiamo provato tutte le soluzioni e alla fine ci siamo resi conto che l'unica possibilità per garantire la salvezza dei lavoratori era la riconversione».
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Domenica 22 Settembre 2019, 09:00 - Ultimo aggiornamento: 22-09-2019 17:26
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