Virginia Raggi, la sindaca da commissariare che vuole essere commissario

Lunedì 21 Settembre 2020 di Paolo Graldi
Virginia Raggi, la sindaca da commissariare che vuole essere commissario
Appello urgente. Cercasi Tutor per la sindaca Raggi: richiesto massimo impegno al fine di concentrare tempo, risorse, sforzi e progetti per Roma. Sì, perché di un aiuto immediato ha bisogno la sindaca proprio adesso che la sua mente si riempie di ambiziosi progetti. Non per la città, ma per sé. Autorevoli indiscrezioni, confermate per via ministeriale, ci raccontano delle segrete (per ora) ambizioni della sindaca.

In carenza di consensi politici e di elettorato causa i disastri gestionali cocciutamente perseguiti nei primi 4 anni di mandato Raggi pensa al futuro: al suo personale futuro. Ha aperto il cassetto delle ambizioni, neanche si sentisse un’Alice, e si vorrebbe appuntare al petto la coccarda di commissario a una grande opera, anche se PD e M5S sbarrano la strada ai politici. Non importa quale progetto, basta che sia Grande.

Abbiamo capito bene, sì. La signora del Campidoglio a corto di futuro politico, a 9 mesi dalle elezioni, si concentra su una visione immaginifica del suo ruolo tralasciando le urgenze dettate dalle giuste necessità e serie ambizioni della Capitale. Ci sono da assegnare la sede di grandi eventi, come il G20 sulla salute o le candidature per L’Agenzia europea per la biomedica e per le crisi sanitarie, su cui città del nord hanno lanciato le proprie candidature mentre il sindaco di Roma tace. Ora, il Tutor che cerchiamo dovrebbe spiegare al sindaco che la città soffre di mille carenze, trascuratezze, disservizi e che proprio quelli sono i guai e i guasti da riparare. Si pone il problema: Raggi commissario grandi opere o Raggi da commissariare? Ultimo aggiornamento: 01:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA