Fake news e Telegram, ecco chi alimenta l’odio degli estremisti No vax

Domenica 25 Luglio 2021 di Alessandro Orsini
Fake news e Telegram, chi alimenta l odio degli estremisti No vax

In Italia prende piede il movimento QAnon, una frangia di estrema destra del movimento No vax, che diffonde fake news in modo attivo e massiccio, con l’ossessione del “deep state” o stato profondo. L’idea è che lo Stato sia guidato da una setta segreta, che vuole il male dell’umanità. QAnon ha raggiunto la massima visibilità in Italia dopo l’assalto al Congresso americano del 6 gennaio, subito dopo la sconfitta di Trump contro Biden. Da allora, i qanonisti italiani sono cresciuti di numero e utilizzano le chat, soprattutto su Telegram, per creare una comunità di “soldati”. Per mettere a fuoco il fenomeno, dobbiamo procedere con ordine e chiarire che i cittadini che non vogliono vaccinarsi possono essere suddivisi in tre categorie principali. 

 

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Le tre categorie

La prima è rappresentata da coloro che temono le conseguenze del vaccino sul lungo periodo. La seconda è composta dai cosiddetti “scrocconi”, i quali non temono il vaccino, ma preferiscono che sia il vicino di casa a vaccinarsi per non avere alcun tipo di fastidio. La terza categoria, di cui fanno parte i qanonisti, è la più insidiosa, sia per l’obiettivo che persegue, sia perché nutre mire egemoniche verso le altre due categorie. I qanonisti sono una frangia estremista intelligente, non semplici “scrocconi”, che vuole diventare egemone di tutto il movimento “no vax” perché il fine che persegue, il collasso dello Stato, richiede una grande massa di seguaci. 

 

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La strategia

La strategia di questa frangia si può riassumere in tre fasi. Nella prima fase, la frangia cerca di portare dalla propria parte il maggior numero possibile di cittadini. Una volta raggiunto questo risultato, si entra nella seconda fase, in cui il covid-19 torna a diffondersi tragicamente e lo Stato è nuovamente costretto a chiudere tutte le attività commerciali con una crescita smisurata della disoccupazione e una crisi generalizzata che delegittima tutta la classe dirigente e, quindi, tutti gli apparati di gestione della società, incluso il Parlamento. Nella terza fase, la frangia estremista passa a incassare i risultati della “profezia che si autoadempie”.

 

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La frangia estremista aveva iniziato il suo percorso affermando che lo Stato è nemico dei cittadini. Questa affermazione, che è falsa nella prima fase, appare vera nella terza: se i disoccupati sono tantissimi, la colpa è dello Stato. Qual è la realtà? La realtà è che lo Stato non è nemico dei cittadini, ma finisce per sembrare tale perché tutto va a rotoli. Ma la società non va a rotoli per colpa dello Stato, bensì per colpa della frangia estremista, che ha fatto naufragare la campagna vaccinale. Che cosa è accaduto? È accaduto che il movimento ha creato un tipo particolare di crisi, che chiamiamo crisi autopoietica. L’autopoiesi è un termine che proviene dal greco “autos”, che vuole dire sé, e “poiein”, che significa “fare”. In sintesi, una crisi autopoietica è una crisi che si fa da sé e che, nella terminologia introdotta dal biologo cileno Humberto Maturana, si riproduce, dal proprio interno, come una cellula del corpo. Quella che la nostra frangia estremista vuole creare è una crisi che si riproduce come una cellula impazzita. Questo scenario è tragico, ma non è affatto detto che si realizzerà. È probabile che si realizzi soltanto se la frangia estremista riesce a egemonizzare il movimento collettivo in cui si muove.

 

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Ivanka Trump

Ivanka Trump, temendo che il movimento QAnon proliferi, si è vaccinata ad aprile e ha pubblicato le foto del suo braccio perforato sui social. Ovviamente, molti seguaci di QAnon hanno sostenuto che fosse tutta una messa in scena e che Ivanka non si fosse mai davvero vaccinata. “Advance Democracy”, un gruppo di ricerca indipendente, ha trovato che i contenuti di QAnon su Twitter sono crollati dopo che quella compagnia ha chiuso 70,000 account dopo l’assalto al Congresso americano. Il problema è che molti di quegli utenti si sono spostati su Telegram, che, nelle parole di SITE Intelligence Group, è diventato il principale luogo di raccolta di QAnon. Abbiamo detto che l’idea qanonista è che lo Stato sia guidato da una setta. In realtà, la setta è QAnon, ma i suoi seguaci non lo sanno. Lo ha capito lo sciamano di QAnon, Jack Angeli, l’uomo con le corna che fece irruzione nel Senato americano, il quale ha dichiarato: «Condanno il mio ingresso in quell’edificio con ogni fibra del mio corpo». Il carcere deve averlo risvegliato. Vivere in una setta offusca la mente. 

 

aorsini@luiss.it

Ultimo aggiornamento: 16:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA