GIUSEPPE CONTE

Elezioni Quirinale, rabbia M5S contro i dem: «Noi prima forza in Parlamento». E Conte convoca il Movimento

Patuanelli e Ricciardi contro il dem Bettini: "Agli alleati ricordiamo qual è la prima forza in Parlamento"

Lunedì 17 Gennaio 2022
Elezioni Quirinale, rabbia M5S contro i dem: «Noi prima forza in Parlamento». E Conte convoca il Movimento

A una settimana dal voto per il Quirinale, Giuseppe Conte riunisce i 5 Stelle per fare il punto sulle elezioni. Stasera alle 22 l'ex premier riunirà i vertici del Movimento, compresi i ministri 5S Stefano Patuanelli, Luigi Di Maio, Fabiana Dadone e Federico D'Incà. Parteciperanno anche i capigruppo di Camera e Senato David Crippa e Mariolina Castellone e i quattro coordinatori nazionali Alfonso Bonafede, Chiara Appendino, Fabio Massimo Castaldo e Gianluca Perilli.

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Conte, nervosismo per Bettini

Nelle ultime ore i retroscena di palazzo raccontano di un Giuseppe Conte adirato per le parole del dem Goffredo Bettini. Amarezza non solo dell'ex premier ma diffusa nei vertici del Movimento, ai quali le parole del dirigente del Partito democratico non sono affatto piaciute. Sia per la fuga in avanti sul Quirinale, in un momento estremamente delicato e con la candidatura scomoda di Silvio Berlusconi in campo, sia per le parole riservate al presidente del M5S, che Bettini descrive in difficoltà, «più leader di governo, che capo di un partito». Parole inattese e pesanti, riferisce chi ha avuto modo di parlare con Conte in queste ore, soprattutto alla luce del rapporto di amicizia e stima che lega i due. Una sintonia che, in passato, è costata anche molto all'ex premier, perché vista di cattivo occhio nelle file del Movimento. In molti ricordano quando Conte partecipò alla festa di compleanno di Bettini, sollevando non pochi malumori nei gruppi parlamentari. «La verità - riferisce una fonte autorevole del M5S - è che oltre alla gente comune anche tutti i politici riconoscono Conte come uomo leale. Ma è proprio la lealtà che spesso manca in quelli di lungo corso, abituati ai giochini della vecchia politica...».

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Ricciardi: M5S più compatto di altri 

«Lasciano perplessi le parole espresse sulla leadership del presidente Conte da parte di un nostro alleato. Gli altri partiti, da sempre, giudicano le dinamiche del Movimento come se fosse un partito tradizionale, preda di correnti e personalismi. Hanno sempre sbagliato e sbagliano anche ora. Il nuovo corso di Conte non è un cambio di leadership come accade nei partiti tradizionali, dove tutto avviene all'interno delle segreterie: è una radicale rifondazione di una realtà complessa e innovativa come il Movimento 5 Stelle». Così in una nota Riccardo Ricciardi, deputato e vicepresidente del MoVimento 5 Stelle riferendosi alle dichiarazioni rilasciate da Goffredo Bettini. «Agli alleati e a tutte le forze politiche - aggiunge - ricordiamo che siamo la prima forza in Parlamento: nessuno creda che si possa eleggere il presidente della Repubblica e, conseguentemente, garantire una continuità di governo senza il Movimento. Ogni giorno, nei giornali, vediamo che all'interno delle altre forze politiche, c'è una battaglia tra varie correnti ma il gioco, ormai vecchio e consumato, è quello di parlare del Movimento. Alla fine vedremo quale sarà la forza più compatta e chi sarà il leader che avrà pensato al bene degli italiani e non a se stesso e ai propri interessi di parte», conclude.

 

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Ultimo aggiornamento: 18 Gennaio, 14:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA