Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

MARIO DRAGHI

Elezioni Quirinale, Salvini: «Draghi resti premier o ci sarà confusione. Io al Governo? Dopo Colle nuove energie»

Il leader della Lega, ospite di Porta a Porta, ha parlato dell'imminente elezione del prossimo presidente della Repubblica

Martedì 11 Gennaio 2022
Salvini: «Draghi resti premier o ci sarà confusione. Io al Governo? Dopo Colle nuove energie»

Il leader della Lega Matteo Salvini, ospite di Porta a Porta, ha parlato dell'imminente elezione del prossimo presidente della Repubblica, che, ufficialmente, si aprirà lunedì 24 gennaio alle 15. Ma è da mesi che la partita del Quirinale tiene banco tra i gruppi politici orientando, almeno così pare, anche le dinamiche parlamentari. «Penso che molti italiani, me compreso, avrebbero piacere che Draghi continuasse a svolgere il ruolo di presidente del Consiglio di garanzia, in Italia e in Europa, perché ci sono ancora tante cose da fare in questi mesi che ci accompagnano alla fine della legislatura. La mia preoccupazione è che se togli il tassello più importante di questo governo non so come ne usciremmo. Di tutto c'è bisogno fuorché di confusione in Italia in questo momento», ha detto Salvini. 

«Oggi pomeriggio ho incontrato Draghi in Senato e lo vedrò a brevissimo. Non ho parlato né parlerò con lui di Quirinale: ho parlato e parlerò con lui di bollette, di luce e di gas. Io proporrò a Draghi, se riesco a vederlo come penso questa settimana, che il governo faccia un intervento rapido entro gennaio con tutti i miliardi che servono, non meno di 30, per aiutare famiglie e imprese a pagare le bollette», ha precisato il leader della Lega.

Dopo Colle nuove energie 

«Una volta eletto il presidente della Repubblica bisognerà riflettere anche sulla natura del governo, bisognerebbe mettere in campo tutte le energie migliori possibili da parte di tutti i partiti. Sicuramente un governo debole» da qua «a marzo 2023 non fa un buon servizio agli italiani. I partiti una volta eletto il presidente della Repubblica dovranno riflettere sul fatto che non valga la pena metterci gli assi di briscola. Tutti, dal primo all'ultimo». E sull'ipotesi di entrare nell'esecutivo risponde: «Ne parliamo più avanti, io non sono uso ritrarmi dalle mie responsabilità».

Berlusconi? Nessuno può mettere veti

«Berlusconi ha fatto tre volte il presidente del Consiglio, è conosciuto a livello internazionale, nessuno da sinistra può mettere veti a priori, bisogna aspettare che lui dica cosa vuol fare, sciolga le riserve, ha tutto il titolo e il merito di proporsi e il centrodestra sarà unito e compatto», ha aggiunto Salvini. «Io in queste settimane non faccio toto Quirinale - spiega - non mi unisco al toto nomi, ma incontro riservatamente tante persone, perché vorrei offrire agli italiani una scelta veloce e rapida, con un centrodestra compatto, che dopo 30 anni ha la possibilità di fare una scelta culturalmente diversa, ma che unisca, sia di alto profilo».

 

Ultimo aggiornamento: 18 Gennaio, 14:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA