Chi era Amelia Earhart, mito Usa: ispirò un film con Hilary Swank e Richard Gere

Chi era Amelia Earhart, un mito negli Usa: ispirò un film con Hilary Swank e Richard Gere
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Di lei si è tornato a parlare oggi, dopo che è stato assodato che i resti trovati su una remota isola dell'Oceano Pacifico erano i suoi. Parliamo di Amelia Earhart, scomparsa nel 1937 all'età di 40 anni, e sulla cui morte da decenni c'è un grande mistero: la sua storia ha ispirato anche diversi film, uno per la tv nel '94 (la interpretò Diane Keaton), l'altro più recente nel 2009, con Hilary Swank, Richard Gere e Ewan McGregor.



CHI ERA AMELIA EARHART Nata il 24 luglio del 1897 nella casa dei nonni ad Atchison, in Kansas: Il padre, Edwin, fa pratica legale a Kansas City. Nel 1905 i genitori si trasferiscono a Des Moines, nell'Iowa, lasciando Amelia e la sorella con i nonni, ma si ricongiungeranno nel 1908. Dopo i corsi di infermiera, che le consentiranno di operare durante la prima guerra mondiale, nel 1920, all'età di 23 anni, si reca insieme col padre a un raduno aeronautico in California e per la prima volta sale a bordo di un biplano per un giro turistico. È in quell'occasione che decide di imparare a volare.

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Comincia a frequentare le lezioni di volo e, a un anno di distanza acquista il suo primo biplano, con il quale stabilirà il primo dei suoi record femminili, salendo a un'altitudine di 14.000 piedi. Nell'aprile del 1928 il capitano Hilton H. Railey le propone di essere la prima donna ad attraversare l'Atlantico e il 17 giugno, dopo diversi rinvii dovuti alle brutte condizioni del tempo, decollano con Amelia Earhart il pilota Stultz e il co-pilota e meccanico Gordon, a bordo di un Fokker F.VII, chiamato Friendship (amicizia). 

L'8 aprile 1931, pilotando un autogiro Pitcairn PCA-2, stabilisce il record mondiale di altitudine, raggiungendo i 18 415 piedi (5 613 metri). All'inizio del 1932 nessun altro pilota, a parte Lindbergh, aveva compiuto la trasvolata in solitaria. Ci riesce Lady Lindy, come viene soprannominata, completando l'impresa il 21 maggio. Il 24 agosto 1932 è la prima donna ad attraversare in volo gli Stati Uniti senza scalo, partendo da Los Angeles e arrivando a Newark (New Jersey). Diventa anche la prima aviatrice ad attraversare il Pacifico, da Oakland a Honolulu, nelle Hawaii.

La sua morte risale al 1937, ed è tuttora un mistero. Partita il 2 luglio del 1937 da Lae, in Nuova Guinea, per raggiungere un atollo in mezzo al Pacifico, l’Isola di Howland, Amelia “mancò” letteralmente l’atollo, per via di alcune cattive indicazioni e comunicazioni radio con la motovedetta della Guardia Costiera. Quasi due anni dopo, il 5 gennaio del 1939, fu dichiarata formalmente la sua morte, dopo mesi e mesi di ricerche rudimentali per via dei tempi. Tante teorie sono spuntate poi negli anni per raccontare la sua morte, da quella che parla di un ammaraggio del suo aereo (e di un annegamento dell’aviatrice) alle teorie del complotto sul suo presunto ruolo di spia.
Giovedì 8 Marzo 2018, 12:20 - Ultimo aggiornamento: 08-03-2018 12:20
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