Trapianto di testa, il primo uomo al mondo è diventato papà: «Grazie a un medico italiano ora sono felice con mia moglie e mio figlio»

Martedì 18 Dicembre 2018
Il primo uomo col trapianto di testa grazie a un medico italiano: «Ora sono felice con mia moglie e mio figlio»
Fino a due anni fa, la sua vita aveva un'aspettativa molto breve e le difficoltà quotidiane erano enormi. Un 33enne russo, Valery Spiridonov, è stato il primo uomo della storia a sottoporsi ad un trapianto di testa: a realizzarlo è stato un medico italiano, il dottor Sergio Canavero, un neurochirurgo che da anni vive e lavora in Cina. Oggi Valery vive negli Stati Uniti ed è molto felice: ha una bellissima moglie e un bimbo nato poco meno di due mesi fa.

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La storia di Valery è raccontata, tra gli altri, dal Daily Mail: l'uomo soffre, dalla nascita, della malattia di Werdning-Hoffmann, un particolare tipo di atrofia muscolare spinale che non lascia grandi speranze di vivere a lungo. Per sopravvivere, Valery si è detto disponibile a sottoporsi allo storico trapianto: «Non avevo niente da perdere, per questo mi sono affidato al dottor Canavero. L'operazione però è riuscita, io sto bene anche se non conosco le possibili conseguenze a lungo termine».



Valery Spiridonov, esperto informatico di 33 anni, da tempo vive negli Stati Uniti, in una lussuosa villa della Florida. Pochi mesi fa ha avuto il suo primogenito dalla moglie, Anastasia Panfilova, sua connazionale. Anastasia non è solo una bellissima donna, come dimostrano le foto sui social, ma anche una professionista molto qualificata, che può vantare un master in chimica e studi anche in Italia.
I due si erano conosciuti in occasione di alcuni impegni lavorativi e l'amore era sbocciato qualche tempo dopo. Sui social, Anastasia Panfilova ha parlato così del suo amore per Valery: «Alcune persone sono più profonde, piacevoli, fedeli, gentili e anche, molto spesso, davvero intelligenti... Non sono queste le cose più importanti?».



Valery Spiridonov, dopo lo storico trapianto, può sperare in una vita più lunga e, per migliorarne la qualità, si è anche progettato da solo una nuova carrozzella elettronica, decisamente all'avanguardia. Oggi Valery è un uomo felice, ma ammette di non avere la giusta serenità: «C'è solo una cosa che mi turba. Sono molto grato al dottor Canavero per ciò che ha fatto per me, ma non so cosa potrebbe accadere in futuro. I suoi studi, spesso, peccano di trasparenza e non so nulla delle conseguenze a lungo termine di quella delicata operazione».
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