Pozzuoli, viaggio nel relitto «Darwin», la fish factoring affondata negli anni ‘90.

È affondata nel 2008, e da allora è diventata uno dei punti di immersione più affascinanti nel golfo di Pozzuoli. Stiamo parlando della piattaforma off shore Tirrenia «Darwin», una fish factoring che produceva pesce di maricoltura. Un video inedito, registrato da Franco Salvatore Ruggiero, esperto sub dell’associazione Meno Cento, ci conduce, per la prima volta, all’interno del relitto che giace sul fondo del golfo di Pozzuoli.

«Intorno alla metà dicembre 2008», spiega Rugiero  «dopo una serie di avarie dell’impianto di sollevamento e galleggiamento, dovute a una forte libecciata, la piattaforma affondò. Alcuni giorni dopo, il dott. Paolo Ardizio, responsabile della piattaforma, mi chiese di accompagnarlo sul relitto che giaceva appoggiato sul fondo. In quei giorni, la piattaforma, che aveva sei vasche dove venivano allevate spigole e orate, conteneva migliaia di pesci che dovevano essere  raccolti per  essere portati sui banchi delle pescherie in tutta Italia. Ma ciò non accadde, e quella sorte di penitenziario, per migliaia e migliaia di pesci, riversò una moltitudine di esemplari  nel golfo di Pozzuoli. In quella circostanza ne approfittarono i pescatori locali che con molta facilità raccolsero tonnellate di spigole e orate che pullulavano un po’ ovunque. 
Quando abbiamo esplorato per la prima volta il relitto, abbiamo ritrovato un  enorme branco di piccole orate, che sebbene libere, ancora sostavano nei pressi della piattaforma. Siamo ritornati ancora qualche anno dopo, quando il relitto ormai spezzato, si era capovolto. Attualmente il relitto della piattaforma giace a una profondità  di circa settantacinque metri, con la torretta adibita agli uffici e al controllo, semi sommersa nel fango.
Dalle immagini che abbiamo registrato  per la prima volta all'interno, si nota una nostra breve penetrazione negli spazi un tempo abitati; si riconosce un generatore elettrico, dei mobili rovesciati, ancora dei carrelli, e un ammasso di reti che scendono verso il fondo».