Barletta, gli striscioni per ricordare Claudio ucciso perché si è rifiutato di offrire da bere a uno sconosciuto

Lunedì 1 Novembre 2021
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Una Barletta impressionata dall'omicidio avvenuto a pochi passi dal duomo. Moltissimi barlettani sono scesi in strada per protestare contro la violenza che ha colpito a morte Claudio Lasala, un ragazzo di soli 24 anni. 

«Nessuno ha il diritto di togliere la vita a qualcuno. Nessuno ha il diritto di strappare un figlio ai propri genitori e alla sua famiglia. Claudio sicuramente ora sarai in un mondo migliore, la tua voglia di vivere e il tuo sorriso rimarranno per sempre nei nostri cuori». C'erano queste parole e una foto di Claudio Lasala sorridente sullo striscione che guidava la fiaccolata nel centro storico di Barletta organizzata dopo l'omicidio del 24enne accoltellato la notte tra venerdì e sabato all'uscita di un bar.

Tra gli altri striscioni, anche «Claudio è figlio di tutti» e «Quando spegnete il sorriso di una persona ricordatevi di vergognarvi». Il corteo è passato anche davanti al locale, posto sotto sequestro, dove è nata la lite fra la vittima e un gruppo di ragazzi. A guidare la fiaccolata c'erano i fratelli di Claudio e uno zio, commossi ma forti della partecipazione di tantissime persone, oltre un migliaio, tra cui tanti ragazzi e famiglie. Non solo gli amici di Claudio ma anche tanti suoi coetanei che hanno accolto l'appello di familiari e organizzatori.

«Tutte queste persone ci danno forza - ha detto Antonio Lasala - e il fatto che ci siano dimostra chi fosse mio fratello: è importantissimo che ci sia tanta gente perché noi speriamo che quello che è successo a Claudio non si ripeta». «Questa città ha bisogno di un segnale - ha aggiunto la zia Annamaria - si deve svegliare perché è caduta nel degrado e quello che è successo a mio nipote che è un figlio, un fratello, un amico, non può succedere ad altri ragazzi. I nostri figli devono poter uscire la sera ed essere tranquilli, non devono assolutamente essere preda di gente così cattiva e malvagia, perché la violenza non porta a niente». Claudio, pochi giorni fa, aveva partecipato a un concorso per allievi nella Guardia di finanza. «Mio nipote - ha concluso la donna - era un ragazzo eccezionale e si sono spezzati tuti i sogni della sua vita. Ci auguriamo che venga fatta giustizia e soprattutto che qualcosa cambi in questa nostra città».

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