Incendi in Sardegna, ora si teme il maestrale e il cambio direzione delle fiamme: dopo l'Oristanese trema il Nuorese

Lunedì 26 Luglio 2021
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La Sardegna vive di nuovo l'incubo degli incendi: la provincia di Oristano brucia da almeno 60 ore. Almeno 20mila ettari di boschi e campi sono andati in fumo, case e aziende agricole sono andate distrutte e ci sono quasi 1500 sfollati. L'incendio divampato a Bonarcado quando il 23 luglio scorso ha preso fuoco un'auto a causa di un incidente stradale - secondo le prime indicazioni che arrivano dalla macchina regionale - e, sospinto sul bosco dal forte vento di scirocco prima e libeccio poi e poi, è ancora attivo su più fronti. E preoccupa soprattutto le comunità del Marghine e della Planargia. Allerta massima anche nei Comuni perché la rotazione dei venti potrebbe portare l'ingresso del maestrale, facendo nuovamente cambiare direzione alle fiamme andando anche in direzione della statale 131 «Carlo Felice» che collega Cagliari a Sassari, tra Noragugume, Sindia e Macomer. Uno dei Comuni limitrofi, quello di Sagama, fa sapere alla popolazione che «a causa dell'incendio l'impianto di sollevamento Luzzanas è fermo,pertanto i serbatoi di Flussio, Sagama, Tinnura e Suni sono disalimentati, il servizio idrico è garantito fino ad esaurimento scorte dai serbatoi, dopo si verificheranno disservizi alle utenze. La zona del sollevamento è attualmente irraggiungibile causa incendio, le verifiche sul sollevamento verranno effettuate stamattina».

Ultimo aggiornamento: 15:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA