Rayan, il Marocco si ferma per l'ultimo saluto al bimbo caduto nel pozzo

Lunedì 7 Febbraio 2022
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La piccola bara avvolta in un drappo verde, il dolore e la preghiera di migliaia di persone. Sono immagini strazianti quelle che arrivano dal Marocco, dove si sono celebrati oggi, lunedì 7 febbraio i funerali del piccolo o Rayan Oram, il bambino di 5 anni precipitato in fondo a un pozzo lo scorso martedì 1 febbraio ed estratto senza vita domenica 6. 

IL FUNERALE 

Dopo cinque giorni di tentativi disperati di soccorso che hanno tenuto con il fiato sospeso l'intero paese ora resta solo il silenzio. In migliaia riempiono la strada sterrata che sui monti del Rif, a Nord del Marocco, porta fino al villaggio di Tamrout, dove è avvenuta la tragedia. Il rito funebre, come previsto dalla religione musulmana è solo per gli uomini. Le donne sono in casa, a pregare e consolare Wassima, la mamma del piccolo. Alle 14, dopo due preghiere, il feretro è partito per il cimitero di Irghane con un longo corteo al cui capo ci sono il padre Kalhed e il nonno di Rayan. La famiglia, che vive di pastorizia, ha rifiutato i funerali di stato. 

LA SOLIDARIETA' INTERNAZIONALE PER LA FAMIGLIA

La vicenda del piccolo Ryan ha commosso l'intero paese e superato i confini nazionali. Da tutto il mondo sono arrivati messaggi di conforto e gesti di solidarietà per i familiari: Il campione di calcio marocchino Abderrazak Hamdallah dal suo profilo Instagram promette il dono «di una casa tutta arredata» per i genitori di Ryan. Un tour operator Saudita offre un viaggio a la Mecca ai genitori del bambino, distrutti dal dolore, e uno all'eroe Ali Saharawi, il volontario che ha scavato a mani nude per tentare di salvare il bambino. Infine l'ADAMS Centers una delle più numerose comunità musulmane di Washington ha raggiunto circa 130 mila dollari per la famiglia.

 

Ultimo aggiornamento: 18:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA