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Aerei militari sopra Mosca in attesa della Parata del 9 maggio

Giovedì 5 Maggio 2022
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Gli aerei militari russi Ilyushin Il-76md sorvolano la Piazza Rossa a Mosca durante le prove per la parata della vittoria della seconda guerra mondiale. Il 9 maggio la Russia celebrerà il 77° anniversario della vittoria del 1945 sulla Germania nazista. 

«Un mito fondativo, una data simbolica dal grande valore storico, ovvero la vittoria sul nazismo»: così lo storico e politologo Giuseppe Vacca, presidente onorario della Fondazione Gramsci, illustra il senso del Giorno della Vittoria, come viene chiamata la festività negli ex stati dell'Urss. A Mosca ogni anno viene organizzata tradizionalmente una grande parata militare «ma sarebbe riduttivo confinare il suo significato solo a una semplice sfilata», avverte il professore di storia delle dottrine politiche dell'Università di Bari, grande conoscitore delle vicende sovietiche prima e russe poi.

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«Il Giorno della Vittoria per i russi - spiega Vacca all'Adnkronos - ha la stessa importanza che la Festa della Liberazione del 25 aprile 1945 ha per gli italiani. È la festa che legittima il ruolo storico mondiale dell'Unione Sovietica prima e della Russa oggi. È la festa dell'antifascismo e dell'antinazismo, ricorda il giorno della capitolazione del Terzo Reich, con la simbolica foto in cui i soldati issano la bandiera rossa della Vittoria sulle rovine del Reichstag di Berlino». Durante il periodo dell'Unione Sovietica, la festa del 9 maggio si manifestava sulla piazza Rossa di Mosca con la sua imponente parata militare «come testimonianza dell'Urss come grande potenza mondiale», Dopo il periodo di Eltsin, è stato proprio il presidente Vladimir Putin «a enfatizzare il valore del Giorno della Vittoria, con una parata che vuole mostrare la Russia come una potenza mondiale e che chiede con insistenza questo riconoscimento, che gli è negato sostanzialmente solo dagli americani e dagli inglesi». «Nella Russia di Putin, fin dal suo arrivo al potere, la festa del 9 maggio, ha avuto un ruolo importantissimo ed è stata rilanciata. Una festa su cui Putin ha fondato la sua narrazione - spiega ancora Giuseppe Vacca - che punta alla grandezza del ruolo della Russia nel mondo, semmai offuscato proprio dal periodo bolscevico secondo il presidente russo».

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