Anagni, si ribalta con il trattore e muore: la vittima è Alberto Atturi

Sabato 29 Maggio 2021 di Paolo Carnevale
Anagni, si ribalta con il trattore e muore: la vittima è Alberto Atturi

Il trattore si è ribaltato mentre lui, un uomo di poco sotto i 70 anni, stava lavorando sul suo campo, approfittando del tempo libero lasciatogli dalla pensione che si era guadagnato dopo lunghi anni di lavoro all’ospedale di Anagni. Un incidente che non gli ha lasciato scampo.

È morto così ieri pomeriggio Alberto Atturi, ex dipendente dell’ospedale di Anagni, conosciutissimo in città.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, poco dopo le 17 l’uomo stava lavorando con il suo trattore su un terreno di sua proprietà, lungo la contrada di Santa Cecilia, nella zona bassa della città dei papi, nei pressi della via Casilina.

Ad un certo punto, per cause che sono ancora al vaglio delle forze dell’ordine, l’uomo ha perso il controllo del trattore: il mezzo si è ribaltato e lo ha travolto, non lasciandogli scampo.
Sul posto, attratti dalle grida, si sono subito recati i vicini di casa ed i familiari che  quando hanno capito che cosa era accaduto, hanno subito chiamato i soccorsi.

In pochi minuti sul posto sono arrivati i carabinieri della  Compagnia di Anagni, insieme con un mezzo del 118: pochi minuti dopo sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco. Tutti , però, una volta giunti sul luogo dell’incidente non hanno potuto fare altro che constatare l’avvenuto decesso dell’uomo in seguito alla gravità delle ferite riportate.
I carabinieri si sono trattenuti per parecchio tempo in zona, registrando le testimonianze dei presenti ed effettuando i rilievi del caso necessari a capire la dinamica esatta dell’accaduto.

La notizia della morte del povero Atturi si è sparsa in pochi minuti ad Anagni. L’uomo, sposato e  con due figli, era conosciuto e stimato da tante persone, dopo una lunga carriera trascorsa all’interno dell’ex ospedale di Anagni. Oltre che in quella professionale, Atturi era stato anche molto impegnato nell’attività sindacale ed era stato per diversi anni in prima linea nella difesa della sanità locale.

Aveva aderito nel corso degli anni al comitato Salviamo l’ospedale di Anagni nato a salvaguardia della sanità locale; ed era stato nel 2011 tra i firmatari di un ricorso al Tar promosso appunto dal comitato. Ricorso che aveva permesso di rallentare lo smantellamento progressivo dell’attività dell’ex ospedale della città dei papi.
 

Ultimo aggiornamento: 10:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA