CORONAVIRUS

Covid 19: morto un anziano
di Cassino: salgono
a 42 i decessi in Ciociaria

Venerdì 24 Aprile 2020

Emergenza Coronavirus: quinto morto in quattro giorni e altri sette casi positivi. La curva dei contagi in Ciociaria è stabile i malati di Covid-19 sono quasi 500, la maggior parte di essi sono in isolamento domiciliare, ma il dato che preoccupa maggiormente è che si continua a morire. L’ultimo decesso comunicato della Regione Lazio riguarda un uomo di 84 anni di Cassino, da tempo era ricoverato allo Spaziani di Frosinone, dove c’è stato il triste epilogo. Cinque, come accennato, sono stati i morti negli ultimi quattro giorni, il totale sale a 42. 
Uno dei sette positivi comunicati dalla Regione è di Sora, a darne comunicazione è stato il sindaco: si tratta di una donna le cui condizioni di salute sono buone e si trova in isolamento domiciliare. Ma il sindaco ha anche annunciato: «Otto sono i concittadini guariti». Un nuovo caso a Serrone. Nessun nuovo contagiato a Cassino e Veroli. In quest’ultimo Centro nelle ultime ore ci sono stati due guariti, gli attuali positivi sono 14 di cui solo due ricoverati in ospedale. 
In Ciociaria altre 16 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Su scala regionale nelle giornata di ieri ci sono stati 79 casi di positività. 
«Prosegue un andamento stabile sotto i 100 casi, dobbiamo proseguire e stabilizzare questa discesa», ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato. 
NUMERI CONFORTANTI
Numeri confortanti, ma l’emergenza non è finita. Nelle prossime ore verranno annunciate le disposizione per l’avvio della “Fase 2”, ma i controlli in occasione del 25 aprile e del Primo Maggio saranno pressanti, fino al nuovo decreto del Presidente del Consiglio vige il lockdown (confinamento) con il divieto di uscire se non per comprovate esigenze di lavoro, necessita e salute. Nel frattempo proseguono i gesti di solidarietà nei confronti dell’Ospedale Fabrizio Spaziani e di tutti i sanitari: Confagricoltura Frosinone ha donato un monitor multiparametrico da Terapia Intensiva da abbinare al sistema per Anestesia da 10 mila euro. «E’ una giornata indimenticabile - ha sottolineato il presidente Vincenzo del Greco Spezza - perché era nostro obiettivo contribuire a fermare il Coronavirus con un atto concreto». Alla consegna del monitor da terapia intensiva era presente anche il Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero Frosinone/Alatri Mauro Vicano che ha ringraziato Confagricoltura. «A nome dell’ospedale – ha detto Vicano – voglio ringraziare l’organizzazione sindacale del presidente del Greco Spezza per l’importante donazione. L’apparecchiatura servirà a combattere il Covid-19 e sarà preziosa anche quando l’emergenza sanitaria sarà finalmente alle spalle».
 

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