Frosinone, a caccia della variante Delta: un camper per i tamponi nei luoghi della movida

Lunedì 12 Luglio 2021 di Vincenzo Caramadre
Frosinone, a caccia della variante Delta: un camper per i tamponi nei luoghi della movida

Si corre e si cerca di farlo a una velocità maggiore della variante Delta. Come avviene, ormai da tre settimane, si tracciano e si analizzano i tamponi per individuare i casi legati alla temuta (per velocità di diffusione) variante del Covid-19.

Per ora i casi confermati dall’Asl sono due, si tratta di due persone ricoverate già da diversi giorni all’ospedale di Frosinone, in discrete condizioni di salute. La corsa contro la variante è a doppio binario, con più tamponi e più vaccini.

Per aumentare il numero di tamponi nell’ultimo weekend è partito il progetto dell’Asl di Frosinone, con il quale è stato portato un camper attrezzato nelle piazze della Movida del Capoluogo. In piazza Amendola, per la precisione, dove diversi giovani si sono sottoposti, spontaneamente, a tampone. Nessun caso positivo dei 23 tamponi effettuati.

«Sono rimasta davvero colpita dal senso di responsabilità dei ragazzi - ha commentato Simona Di Chiara, responsabile attività tamponi della Asl di Frosinone – ne cito uno, ad esempio, vaccinato con la prima dose al mattino: ha voluto farsi il tampone perché non si sentiva tranquillo».

«La battaglia non è finita - avverte Pierpaola D’Alessandro, direttore generale della Asl di Frosinone - . Vogliamo tutti vivere un’estate tranquilla e pensare alla ripresa anche delle scuole in autunno. Quindi servono comportamenti di buon senso».

LA MANAGER - «La Ciociaria si sta comportando bene, ma il virus si prende gioco di noi e alla ripresa della vita sociale, lui festeggia – ha aggiunto la dottoressa D’Alessandro – Proprio per questo chiediamo a tutti un grande senso di responsabilità. Il virus circola. Basta un attimo che le cose si complicano».

Il camper dei tamponi di sera è un’esperienza che si ripeterà in tutto il territorio ciociaro per non dare tregua al virus. Ma l’Asl di Frosinone oltre a tracciare per prevenire la diffusione della variante Delta, sta spingendo sull’acceleratore della campagna vaccinale. Ci sono fasce d’età, come hanno dimostrato i numeri resi noti nelle scorse ore, che hanno risposto solo a metà.

È il caso delle fasce d’età dai 40 ai 60 anni, per le quali poco più del 50% degli aventi diritto hanno risposto alla chiamata per l’inoculazione della dose. In campo anche un camper per la vaccinazione che raggiungerà diversi piccoli centri della Ciociaria per somministrare vaccini J&J. Nel frattempo sul fronte dei contagi nella giornata di ieri, su 567 tamponi, sono stati riscontrati tre nuovi positivi, sei negativizzati e nessun decesso, come avviene da 20 giorni. I tre positivi risiedono tutti a Boville Ernica.
 

L’ODISSEA  - Intanto resta la confusione per chi si assenta dal posto di lavoro (soprattutto nei giorni di sabato e domenica) per vaccinarsi. I medici di famiglia, non lavorando nel week end, non rilasciano alcuna certificazione, anche in caso di febbre, spossatezza o lievi malori. E rimandano i pazienti alla Guardia medica.

Le guardie mediche (che sono perfino prive di connessione internet per le eventuali comunicazioni all’Inps, come a Castro dei Volsci) di contro, dirottano i pazienti ai Pat (presidi attività territoriali). Insomma, un’odissea; come accaduto a Ceccano dove il Pat, sabato pomeriggio, non era in grado di offrire il servizio, per la fila dei pazienti presenti in corridoio e la lentezza del servizio sanitario offerto ai cittadini (un medico e una infermiera). Di certo un servizio che, con tutti i suoi limiti, non offre garanzie ai pazienti.
 

Ultimo aggiornamento: 11:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA