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Omicidio di Romina De Cesare, i carabinieri del Ris ricostruiscono le ultime ore della coppia

Venerdì 17 Giugno 2022 di Marina Mingarelli
Omicidio di Romina De Cesare, i carabinieri del Ris ricostruiscono le ultime ore della coppia

 Omicidio di Romina De Cesare, i carabinieri del Ris ricostruiscono la scena del crimine. Non appena saranno pronti i risultati delle tracce di Dna e del perito informatico che sta esaminando i cellulari della vittima e di Pietro Ialongo, (il 38enne che ha decretato la morte della ragazza colpendola con dieci coltellate), gli uomini del Reparto di investigazioni scientifiche ripercorreranno passo passo ogni azione di quella drammatica sera fino ad arrivare al momento del delitto. Nel corso dell'incidente probatorio alcuni testimoni avrebbero riferito di aver udito quella notte delle urla, poi subito il silenzio.

A loro dire non ci sarebbe stata alcuna discussione animata né tanto meno una colluttazione in quanto oltre quelle grida non avevano udito più nulla. Da quell'abitazione non proveniva alcun rumore. Sarebbe bastato veramente poco all'omicida mettere fine ai giorni di quella splendida ragazza di soli 36 anni che arrivava da Cerro al Volturno, un paese del molisano e che aveva tanti progetti di vita. L'uomo che non sopportava di essere stato lasciato dopo dieci anni di fidanzamento, prima le aveva stretto le mani al collo e le a per impedire di urlare e poi l'aveva accoltellata con una decina di fendenti. Secondo le accuse mosse dalla procura quella sera Pietro Ialongo che si trovava ancora in quell'appartamento perché stava cercando un'altra abitazione in affitto, aveva iniziato a discutere con Romina per via di una macchina che aveva acquistato e che però era intestata alla ragazza. A detta dell'uomo quella vettura era sua e quindi ne aveva rivendicato il possesso La giovane con tutta probabilità deve aver respinto quella sua richiesta. E proprio quel diniego aveva fatto infuriare il 38enne che aveva reagito trasformandosi in una furia scatenata. Pochi minuti di follia ed ecco compiersi la tragedia. Pietro Ialongo sale in auto e comincia a vagare lungo le strade. Vuole togliersi la vita cercando di affogare nelle acque del mare di Sabaudia. Ma quella persona seminuda sulla spiaggia viene notata da alcuni passanti che allertano i carabinieri. Agli investigatori il 38enne ha continuato a dire che lui amava Romina perché dunque avrebbe dovuto ucciderla? Parole che dopo la sua ammissione di colpa fanno dubitare seriamente sul suo stato psicologico. Per tale motivo l'omicida, subito dopo il delitto sarebbe stato sottoposto anche ad una visita psichiatrica. Al momento l'uomo, si trova detenuto presso il carcere di Latina. E' rappresentato dall'avvocato Vincenzo Mercolino. Intanto i familiari della ragazza si sono rivolti all'avvocato Danilo Leva per essere rappresentati nelle opportune sedi. La loro adorata Romina merita giustizia. A Cerro Al Volturno proprio questo pomeriggio si terrà l'evento di presentazione della campagna nazionale contro il femminicidio e del progetto dal titolo La rosa, e il libro- Una rosa per il nostro giardino.
Marina Mingarelli
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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