Narcotraffico, imprenditore venezuelano arrestato in un B&B

Sabato 15 Maggio 2021
La caserma di Casalvieri

Ore 14.30: i Carabinieri irrompono in un bed and breakfast del centro storico di Casalvieri e portano via un uomo. E’ un ricercato venezuelano, sospettato di essere un pericoloso narcotrafficante. Su di lui pende un mandato di arresto emesso dalla Corte Distrettuale di New York per i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti e riciclaggio di denaro. Si tratta di Carlos Edoardo Azocar Orence, 66 anni, un uomo molto noto nel suo Paese e al centro delle cronache sudamericane legate al traffico di cocaina dalla Colombia e dal Venezuela verso gli Stati Uniti. 
Il web è pieno di articoli che parlano di lui, di un uomo tutto d’un pezzo, di un imprenditore potente nel settore petrolifero e alimentare, ritenuto vicino a personaggi di spicco della variegata criminalità sudamericana. Era arrivato nel piccolo paese della Valle di Comino poco più di tre mesi fa ed alloggiava, con il figlio in un B&B. Nel primo pomeriggio di giovedì, dopo aver pranzato, è finito in manette. La brillante operazione è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Sora, sotto la guida del Capitano Marco Cianfarano, unitamente al personale della locale Stazione al comando del luogotenente Torigo Rossetti, che hanno eseguito l’arresto provvisorio ai fini estradizionali del cittadino venezuelano, ricercato dalla DEA (Drug Enforcement Administration Americana) nell’ambito di un’indagine sul narco-terrorismo e riciclaggio di denaro tra Venezuela, Colombia e gli Stati Uniti d’America.
IL SODALIZIO
Elemento apicale del sodalizio internazionale, Azocar Orence è ricercato per aver movimentato ingenti quantitativi di cocaina tra i paesi americani, anche con l’aiuto di milizie armate, grandi navi commerciali e persino con un sommergibile, accuse che dovranno essere verificate nel suo Paese qualora venisse estradato e per fatti risalenti prevalentemente al 2016 ed al 2017. 
La sua presenza nella Valle di Comino non è passata inosservata ai militari della Compagnia di Sora. L’attività investigativa e informativa si è conclusa con l’arresto provvisorio di Azocar Orence. L’arrestato, che è difeso dall’avvocato Beniamino Di Bona, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Frosinone in attesa della procedura di estradizione a cura della Corte di Appello di Roma e del Ministero della Giustizia. Oggi incontrerà in carcere il suo legale e lunedì è stata fissata l’audizione presso la Corte di Appello di Roma per decidere le sorti del 66enne in ordine al suo rientro innanzi alla giustizia americana. Nell’attesa del pronunciamento del giudice l’imprenditore, plausibilmente, potrebbe restare dietro le sbarre non avendo un proprio domicilio. A questo si aggiunge che le sue condizioni di salute non sono ottimali. 
 

Ultimo aggiornamento: 23:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA