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Willy ucciso dal branco, ascoltati gli ultimi testimoni: la sentenza fissata per il 26 maggio

Giovedì 24 Marzo 2022
Willy ucciso dal branco, ascoltati gli ultimi testimoni: la sentenza fissata per il 26 maggio

Willy Monteiro Duarte sarebbe morto a causa un colpo inferto nella parte anteriore del torace. Lo ha sostenuto oggi, davanti alla corte d'assise di Frosinone nel processo per l'omicidio del 21enne di Paliano, il professor Luigi Cipolloni, direttore di medicina legale dell'università di Foggia, consulente della difesa di Mario Pincarelli.

Con la deposizione di Cipolloni si è chiusa la fase dibattimentale del processo che ha visto sfilare decine di testimoni, molti dei quali presenti quella notte tra il 5 e il 6 settembre 2020 a Colleferro, e che vede come imputati, oltre a Pincarelli, i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, e Francesco Belleggia. Cipolloni ha sostenuto che il «trauma toracico» causato dal colpo «ha scatenato una fibrillazioni ventricolare particolarmente violenta che ha portato a un'inefficienza del cuore. Il cuore normalmente è in una posizione protetta. Può essere aggredito solo da determinate posizione. La 'commotio cordis' ha provocato una orte rapida».

Il consulente ha portato l'esempio di casi avvenuti durante partite di calcio dove persone vittime di fibrillazioni cardiache sono state salvate con l'utilizzo del defibrillatore. Quella sera per Willy il defibrillatore è arrivato evidentemente tardi. Intanto è stato stilato il calendario delle prossime udienze che vede la camera di consiglio fissata per il 26 maggio.

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