Arriva Circle, la app che trova nuovi amici in città

di Micol Pieretti

ROMA - Vuoi cercare amici in città? Ci vuole un'app.



Si chiama Circle, è gratuita, ha una grafica intuitiva e accattivante, e si definisce «la numero uno delle social app che ti fanno conoscere amici e contatti che vivono dalle tue parti». Sembra una banalità? Non lo è. Facebook, con il suo mondo virtuale, ha accorciato le distanze tra persone che si conoscono nella vita reale, tanto da permettere di ripescare perfino il fidanzatino delle elementari (ovunque sia finito) con una semplice ricerca per nome e cognome. La nuova generazione di social app, invece, propone una "rivoluzione copernicana" del fare amicizia: prima si fa conoscenza online, poi si ha la possibilità di catapultare l'esperienza nel mondo offline. Unico requisito: trovarsi vicini, cioè nello stesso circle (cerchia), che è la premessa per incontrarsi davvero. Una formula convincente se si pensa che in pochi mesi sono più di un milione gli utenti che hanno scaricato Circle fra i soli possessori di dispositivi Android.



Le cerchie. La forza di Circle è una grafica piacevole e intuitiva, che punta tutto sulla geolocalizzazione. Cliccando su "Who's around? (Chi c'è intorno a te?)" al momento del login, Circle localizza la posizione dell'utente e lo inserisce nella "cerchia" della città in cui si trova. A questo punto, la nuova social app accede all'elenco degli amici del proprio profilo Facebook e notifica quando sono nei paraggi. Ma ecco la vera novità: Circle fa in modo che gli utenti possano incontrare anche persone con cui non sono ancora in contatto e lo fa attraverso i network, i gruppi di interesse. Ce ne sono per tutti i gusti: da "professionisti" a "single tra i 20 e i 30" anni, da "fan di Apple" a "cattolici". Come sempre, anche all'interno dei gruppi condivisi, Circle mostra soltanto chi si trova nella propria zona. A questo punto, mettersi in contatto è semplicissimo: con la chat integrata, si può inviare un messaggio ad un utente qualsiasi nelle proprie cerchie. E se c'è un "amico" un po' troppo invadente? Le chat indesiderate possono essere bloccate con un clic.



La social discovery. Circle è solo l'ultima arrivata di una nuova generazione app (tutte gratuite) che sfruttano le potenzialità dei social network per favorire incontri face to face. Si chiamano social discovery application, perché aggregando dati geografici e informazioni delle piattaforme social, permettono all'utente di "scoprire" in ogni momento chi si trova nelle sue vicinanze.



La prima a farlo, ma con meno successo di Circle, è stata Banjo (www.ban.jo). Banjo ha il vantaggio di integrare (anche se in modo un po' caotico) i contatti di Facebook, Twitter, Foursquare, Google+ e Instagram, inviando notifiche in tempo reale quando i propri contatti sono in zona. Come le altre app del genere, ha una barra di ricerca per trovare contatti sulla base di interessi condivisi, ma in più permette di visitare un luogo specifico in qualsiasi parte del mondo per vedere chi è collegato.



Ancora in fase di beta testing è OverNear . Come già con Foursquare, l'utente può fare check in nel posto in cui si trova, ma la novità sta nel poter anticipare un check in nel posto in cui sa che sarà in futuro. OverNear funziona quindi come una specie di social planner che, più che favorire la conoscenza di nuovi users, fa in modo che persone che già si conoscono possano pianificare un incontro in pochi secondi.



Ha già un paio d'anni di età ma è per certi versi ancora insuperata Sonar. Sonar funziona in tutto e per tutto come le altre app di social discovery, ma ha il vantaggio di usare le informazioni delle piattaforme social per trovare, fra i contatti nelle vicinanze, quelli con cui si hanno più interessi in comune. A differenza di Circle, OverNear e Banjo, Sonar invia notifiche sui friends dei propri network, anche se non hanno scaricato la app. Un consiglio? Se Facebook da solo vi fa drizzare i capelli, usatela con moderazione.
Lunedì 11 Marzo 2013, 14:21 - Ultimo aggiornamento: 13 Marzo, 18:24
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