Napoli, bimbi intossicati a scuola
escrementi nei cibi delle mense

Giovedì 8 Giugno 2017 di Mariagiovanna Capone

Bacillus cereus e colibatteri. Il responso di Arpac e Asl Napoli 1 Centro non lascia dubbi: i pasti erogati il 9 maggio nelle scuole comunali e statali dalla ditta Sirio contenevano «elevata carica batterica», al punto da provocare una tossinfezione con vomito e diarrea su 80 individui (soprattutto bambini, ma furono coinvolti anche alcune maestre e bidelle) di cui 2 refertati dall’ospedale Santobono-Pausilipon. È il 16 maggio quando la dirigente della scuola Montale (in seguito lo faranno anche alla Kennedy) viene a sapere dei tanti bambini colpiti da diarrea e vomito, e segnala i fatti alla Asl Napoli 1 che preleva campioni dei pasti erogati dalla ditta Sirio, e a sua volta comunica la possibile infezione alle Municipalità 8 e 4 (quest’ultima fornita dalla stessa ditta). Immediata la decisione dei presidenti Apostolos Paipais e Gianpiero Perrella di sospendere la refezione scolastica per tutelare la salute dei piccoli, almeno fino a quando non fosse fatta luce sulla vicenda «dal punto di vista scientifico cioè con dati inconfutabili». Una sospensione che dura ancora adesso, con molte scuole che hanno autorizzato il pasto domestico ma altrettante che invece hanno dovuto cancellare il tempo pieno, con grossi disagi organizzativi sulle famiglie dei piccoli.

A distanza di quasi un mese dai contagi, i risultati delle indagini epidemiologiche-sanitarie evidenziano una elevata carica batterica di bacillus cereus e di colibatteri (escheria coeli) entrambi trovati in consistenti concentrazioni nei campioni di brasato di manzo. E con l’arrivo dei «dati inconfutabili» sono scattate le operazioni di revoca del contratto con la ditta che dal 13 febbraio distribuisce i piatti in circa venti scuole comunali e altrettanto di statali. 

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Ultimo aggiornamento: 14:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA